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Gérard Garouste in mostra

“Le Classique et l’Indien”

L’Accademia di Francia a Roma ha inaugurato mercoledì 14 ottobre 2009 una grande retrospettiva dedicata al celebre artista  Gérard Garouste, attualmente uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea francese.

La mostra dal titolo “Le Classique et l’Indien” si snoda in uno spazio espositivo molto suggestivo:Villa Massimo. Un vero e proprio “percorso” artistico che raccoglie circa quaranta tele, molte delle quali di dimensioni importanti, che raffigurano personaggi dai corpi spezzati o smontati all’interno di composizioni enigmatiche estremamente elaborate.

L’esibizione inizia con una serie di ritratti, commissionati anonimamente, da persone note o vicine all’artista, in cui si evidenzia il confronto con il realismo e con la somiglianza rispetto ai modelli rappresentati, per proseguire con opere raffiguranti le varie tematiche affrontate dall’artista per un periodo di oltre vent’anni, quali i testi classici, da Rabelais (la Diva Bacbuc), a Dante (La Divina Commedia) e Cervantes (Dom Quijote), come anche la rappresentazione della propria vicenda personale. Sculture, dipinti a olio e indiane (grandi panni di tela, sospesi alla maniera degli arazzi) completano la mostra. Nell’Atelier del Bosco, nei giardini di Villa Medici, la retrospettiva si chiude su alcuni lavori che rievocano Tal la Rosée, una storia ispirata al Pentateuco

Appassionato di mitologia, religioni e iconografia religiosa, ma anche di fiabe e leggende, Gérard Garouste vive e lavora a Marcilly-sur-Eure. Sostenitore del ritorno al figurativo, egli non esita a citare i grandi maestri a cui si ispira, quali il Tintoretto o il Greco.

Affrontando il concetto di “soggetto” nella pittura, Garouste spesso indaga il mistero delle origini. Sebbene sia stato spesso definito “pittore post moderno”, si situa in realtà ai margini delle correnti e delle mode dell’arte. Dagli anni 80, il suo lavoro è stato esposto nel mondo intero, e in particolare a Venezia (Biennale del 1984), New York (Leo Castelli Gallery, 1985), Los Angeles (Santa Monica Museum of Art, 1990), Tokyo (National Museum of Art, 1990). Le sue opere sono parte di numerose collezioni pubbliche tra cui il Centre George Pompidou di Parigi, il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, il Ludwig Museum di Vienna, il Museo d’Arte Contemporanea di Montréal. Di recente, l’opera Ellipse (2001) è stata esposta presso la Fondation Cartier, mentre La Haggada (2001) al Museo d’Arte e Storia del Giudaismo, Les saintes ellipses (2005) al Pantheon di Parigi, Les libraires aveugles (2006) alla Fondazione Mudima di Milano e al Grand Palais, ne “La Force de l’Art” (2006). Ha inoltre realizzato opere su commissione per diversi edifici di prestigio quali il Palazzo dell’Eliseo nel 1983, la cattedrale di Edry nel 1995, la Bibliothèque Nationale de France nel 1996, la chiesa di Notre-Dame de Talant in Borgogna nel 1998 e infine il Teatro Reale di Namur, nel 1999.

GÉRARD GAROUSTE - Le Classique et l’Indien

14 ottobre - 29 novembre 2009
Ingresso: 10 euro (intero) - 8 euro (ridotto)
Villa Medici - Accademia di Francia
Viale Trinità dei Monti 1
Roma 00187
Tel +39 06 67611
artecontemporanea@villamedici.it
www.villamedici.it
 
 

[14-10-2009]

 
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