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Cronaca Roma
 
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Spreco di acqua in città

il 35,4% viene disperso nel trasporto

Per molti è l’oro blu, l’elemento che potrebbe addirittura scatenare, in un prossimo futuro, guerre tra nazioni per il controllo delle fonti.

Nel frattempo, nel nostro paese e nella nostra città, l’acqua viene sprecata in grande misura.  Uno studio della Confartigianato ha messo nero su bianco.

L’acqua è un bene prezioso, ma sembriamo non considerarlo, visto che più del 30% delle risorse idriche viene disperso a causa delle strutture fatiscenti che utilizziamo per il suo spostamento. La rete Acea lascia per strada il 35,4% dell’acqua trasportata, un dato tanto più grave se sottolineiamo che si tratta di acqua potabile con una qualità superiore all’acqua che viene venduta nelle bottiglie.  

Roma è seconda, se consideriamo la classifica delle municipalizzate, solo a  Bari, visto che l’acquedotto pugliese spreca il 50,3% dell’acqua che convoglia. Su scala nazionale il fenomeno è impressionante: ogni anno vengono persi per strada 2,4 milioni di metri cubi di acqua, e siccome l’oro blu si paga, questo equivale a dissipare due miliardi e mezzo di euro.
Il Sud spreca più del Nord. A Settentrione acquedotti e impianti sono più curati, agevolando così la produttività e il bilancio delle aziende che gestiscono la distribuzione.

 
 

[14-10-2009]

 
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