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Nuova stazione a Tor di Quinto

alla memoria di Giovanna Reggiani

Così, Giovanni Gumiero, il marito della signora Giovanna Reggiani, barbaramente aggredita e uccisa il 30 ottobre 2007 appena scesa dal treno dopo un normale pomeriggio di shopping, ha voluto spiegare il senso della sua presenza oggi all’inaugurazione della nuova stazione di Tor di Quinto.

Chiusa due anni fa dopo l’omicidio che colpì profondamente il quartiere e la città tutta, la stazione oggi riapre i battenti completamente ristrutturata a pochi metri da quella vecchia e con le caratteristiche di una metropolitana leggera. La strada di accesso, quella dove la signora fu aggredita, una volta sterrata e senza illuminazione, ora asfaltata, illuminata e con un precorso pedonale protetto. Non solo, lungo quel percorso, finalmente, delle telecamere collegate con la centrale operativa atac sorvegliano h24 e per qualsiasi emergenza sono state sistemate delle colonnine sos.

Il nuovo scalo ferroviario sarà collegato, ed è un’altra novità per il quartiere, con un bus. La linea 332 sarà una circolare che porterà i passeggeri della linea Roma-Viterbo con la zona circostante servendo le caserme e l’Ippodromo.

A ricordare ciò che qui accadde prima di questi interventi da oggi c’è la targa intitolata a Giovanna Reggiani, un monito contro ogni forma di violenza ai danni delle donne.

 
 

[13-10-2009]

 
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