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Possibile sanatoria per le piscine sequestrate

i cittadini hanno il diritto di utilizzarle

Si procederà caso per caso nel tentativo di sbloccare almeno otto delle quindici piscine mondiali sequestrate dalla magistratura.

Questa la linea tracciata nel faccia a faccia di ieri, tra il procuratore Ferrara e il sostituto Colaiocco, da una parte; l’assessore comunale all’urbanistica Corsini e il capo di gabinetto del sindaco, Sergio Gallo, dall’altra. Le inchieste penali vanno avanti, ma si cerca una via d’uscita celere.

Un’apertura da parte della procura apprezzata dal sindaco Alemanno, che aveva lanciato nei giorni scorsi il proprio appello per il dissequestro degli impianti finiti sotto inchiesta. Otto dei quindici circoli potrebbero già riaprire la settimana prossima: Cristo Re, Aqua Aniene, Tiro a Volo, Villa Flaminia, Agepi, Axa, Real Sporting Village e Sport 2000. Centri sportivi già completati, a cui mancherebbe il permesso di costruire da parte del comune.

CORSINI - "Abbiamo dato la nostra disponibilità a sanare ove possibile -ha detto l'assessore all'urbanistica Mario Corsini- L'estensione delle proteste dimostra che vi è un interesse e un uso diffuso delle strutture sequestrate, quindi è giusto pensare prima ai cittadini. L'esame di tutte le pratiche non è facile, ma la partita dal nostro punto di vista va chiusa". Le dichiarazioni di Marco Corsini arrivano al termine dell'incontro con il pm Sergio Colaiocco in merito alle strutture di circoli sportivi sequestrati.

Un atto amministrativo, che potrebbe essere concesso in tempi brevi dal Campidoglio, a fronte del pagamento degli oneri concessori da parte dei circoli. Più complicata la situazione per altri sette impianti: a Salaria Sporting Village, Tevere Remo, Gav New City e Flaminio Sport Village mancherebbero anche i permessi regionali per vincoli archeologici o idrogeologici, permessi normalmente necessari all’apertura dei cantieri. Caso ancora diverso quello del Città Futura, del Roma 70 e dello Zero9, che non hanno completato ancora i lavori e i cui incartamenti sono ancora al vaglio. Intanto, ieri nella sede del XII Municipio si è tenuto un incontro tra gestori di circoli, il delegato allo sport Cochi e alcuni presidenti di municipi. Tutti alla ricerca di una soluzione salva-piscine, che affonderebbe, secondo alcuni esponenti dell’opposizione capitolina (sia a destra che a sinistra), il principio appena ribadito dalla Corte Costituzionale: non esistono abusi di serie a e di serie b, i cittadini devono essere tutti uguali davanti alla legge.

 
 

[13-10-2009]

 
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