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Motel Woodstock

di Ang Lee. Con Demetri Martin, Emile Hirsch

di Svevo Moltrasio 

Un giovane artista di origini ebraiche aiuta i genitori a mantenere in piedi un piccolo motel nella provincia americana. I clienti scarseggiano e i soldi non arrivano; la casuale organizzazione di un concerto nella zona si rivelerà una fortuna..

Il nuovo film dell’altalenante Ang Lee è passato in concorso al festival di Cannes e arriva a due anni dall’immeritato Leone d’Oro di LUSSURIA. La pellicola, tratta da un romanzo autobiografico di Elliot Tiber, si è rivelata un sonoro flop al botteghino statunitense.
Ang Lee torna ai mitici giorni sul finire degli anni ’60, apice di quel movimento giovanile pieno di propositi e speranze che si riunì per una tre giorni di rock tra le colline di Woodstock.

Il concerto in realtà resta sullo sfondo - non si vede nessun cantante e l’unico momento musicale si intravede in lontananza - e il racconto si concentra sul dietro le quinte dell’organizzazione. Lee stringe il campo sulla famiglia del giovane protagonista, disastrata e in bolletta, che grazie al caso si ritrova al centro del mondo per pochi giorni e che, come tutta una generazione, vive un cambiamento. Almeno lo crede. Una vicenda sociale raccontata tra le mura di una piccola famiglia, con tocchi d’ironia raffinata e una popolazione di personaggi colorata.

Il regista tiene bene le redini della narrazione, e la sceneggiatura contiene tutto quello che serve per creare uno spaccato divertente. Ci sono tanti ingredienti, tutti al momento giusto per un marchingegno fin troppo preciso cui manca un po’ di anima e di sostanza. Impeccabile la messa in scena – con rimandi anche al celebre documentario WOODSTOCK - Tre giorni di pace, amore e musica -.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[11-10-2009]

 
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