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Apre il Teatro Roma

un'oasi culturale per la città

Di Giuseppe Duca

Dall’altra sera la città ha un nuovo spazio teatrale. Si chiama “Roma”, in via Umbertide, a due passi da piazza Santa Maria Ausiliatrice, completamente ristrutturato ed accogliente con le sue caratteristiche 340 poltroncine rosse. “Questo teatro nasce dall’esigenza di riaffermare con orgoglio le possibilità teatrali della lingua romana – ha spiegato il suo direttore artistico Pietro Longhi durante la presentazione del cartellone -. Dalla noia e in alcuni casi perfino dall’indignazione, di fronte ad un uso volgare e scontato specialmente in campo cinematografico e televisivo di un lingua tanto amata. Dalla voglia di ribellarsi agli stereotipi proposti ossessivamente da improvvisati comici d’accatto. Dall’amore per il cinema degli anni d’oro, per i grandi autori e interpreti romani”.

Un teatro quindi sicuramente popolare, che nasce in un quartiere simbolo di una Roma affamata di grazia e poesia, che si pone l’ambizioso intento di parlare alla sua gente con il suo linguaggio, un tempo disincantato e ironico, oggi certamente più duro e cinico, ma non per questo meno potente drammaturgicamente. “Il Teatro Roma vuole essere, prima che un atto d’amore rivolto alla nostra città – ha proseguito Longhi - un tentativo di restituire la giusta dignità teatrale ad una lingua bellissima. Ma soprattutto il desiderio di promuovere e stimolare una nuova generazione di scrittori a confrontarsi con un linguaggio  che se usato nel modo giusto, non ha nulla da invidiare ad altre lingue-dialetti ormai da tempo sdoganati dalla critica ufficiale”.

E’ toccato a Sydne Rome, Nicola Pistoia e Gabriella Silvestri ad inaugurare la stagione con  “Lo scopone scientifico” di Rodolfo Sonego, adattamento teatrale di Gianni Clementi per la regia di Renato Giordano. Spaccato sull’Italia degli anni ’70, commedia comica e amara, è la storia di Peppino, straccivendolo  e Antonia sua moglie, che attendono  l’arrivo  della vecchia miliardaria  americana, per la consueta partita  a carte, sperando in una grossa vincita che possa cambiare la loro misera  esistenza.

Dal 27 ottobre al 15 novembre Fabio Avaro  e Gabriele Pignotta  saranno in scena con “Ti Sposo ma non troppo” scritto e diretto da Gabriele Pignotta. Commedia sentimentale tratta da una storia vera nata su Facebook dove  una coppia in crisi prima del matrimonio, un single convinto e un cuore spezzato che spera nell’amore eterno, per caso entrano in contatto.

Dal 10 dicembre al 3 gennaio 2010 Michela Andreozzi, Augusto Fornari, Massimiliano Giovanetti presenteranno, invece, “Cose di Casa” scritto e diretto da Paola Tiziana Cruciani. Ambientata  nella portineria di un condominio di un quartiere romano, durante i confusi ma entusiastici anni ’70, la storia ci racconta la voglia di libertà, la rivoluzione sessuale, la scoperta della politica, la contestazione delle famiglie, i figli dei fiori,  le mode i profumi e la musica di quegli anni.

Dal 14 gennaio sarà in scena la tenera  commedia di Gianni Clementi “Le belle notti” per la regia di Claudio Boccaccini. Diciassette giovani  studenti occupano un liceo romano il 12 dicembre 1969. Con il trascorrere del tempo le paure le ansie, le problematiche non faranno altro che unificare il gruppo. La giornata sta per concludersi quando sopraggiunge la terribile notizia della strage di piazza Fontana. Nella seconda parte dello spettacolo troviamo lo stesso liceo, sempre occupato,  ma siamo nel 2000:  i giovani contestatori sono i figli degli occupanti di allora...

Dal 9 al 26 febbraio Gabriele Pignotta e Fabio Avaro animeranno invece “Una notte bianca”,  scritta e diretta dallo stesso Pignotta. La storia è ispirata alla prima notte bianca  del 27 settembre 2003, quando  alle tre del mattino il black-out cala su Roma, e  per ore la città rimane al buio. Tre ragazzi, Davide, Camilla e Andrea  si trovano casualmente a prendere lo stesso ascensore e rimangono bloccati per ore.

Nicola Pistoia e Paolo Triestino saranno i protagonisti di “Muratori” di Edoardo Erba per la regia di Massimo Venturiello dal 9 al 21 marzo. Si racconta di due muratori che lavorano di notte per chiudere abusivamente con un muro il palcoscenico di un teatro in disuso… Lo spettacolo divenuto un vero e proprio “cult”, giunto all’ottava stagione di repliche, è un inno d’amore per il teatro,  un irresistibile ritratto di due perdenti, comico, delicato e poetico.

Chiuderà la stagione “Sugo Finto” di Gianni Clementi con Paola Tiziana Cruciani e Alessandra Costanzo per la regia di Ennio Coltorti in programmazione  dall’8 al 18 aprile. Due sorelle zitelle trascorrono la propria esistenza in un continuo scambio tragicomico di accuse reciproche. Addolorata subisce, Rosaria domina, fino a quando Rosaria viene colpita da un ictus e la sorella finalmente può rifarsi dei soprusi subiti per tutta una vita.

Sipario!

[09-10-2009]

 
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