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Musicanti al Teatro Eliseo

Fino a domenica Massimo Venturiello e Tosca

Massimo Venturiello e Tosca

Fino domenica prossima sarà in scena al Teatro Eliseo di Roma  "Musicanti" con Massimo Venturiello e Tosca. Dopo il grande successo de "La Strada" che ha girato l'Italia lo scorso inverno, la coppia Venturiello-Tosca torna questa volta con un’opera interamente musicale, sempre con la regia di Venturiello. "Si tratta – spiega il regista – di uno spettacolo-concerto nato da una canzone, scritta  per Tosca in cui una tessitura drammaturgica intrecciandosi con straordinarie musiche e canti di varia provenienza, dà vita a un racconto che sa di paese, di banda, di festa.

Una festa lontana, di altri tempi, che occupa un posto solo nella memoria di generazioni ormai mature, una festa religiosa italiana e nel contempo, di tutto il bacino mediterraneo,  in cui il sacro e il profano si mescolano, esorcizzando la morte, aggregando, eccitando, commuovendo. Una festa, con un inizio e una fine e la fine è sempre il fuoco d’artificio, il momento più atteso, più efficace, forse un modo per comunicare col ‘divino’”.

Un grande gioco collettivo, dunque, con una potenza evocativa unica, che si propone di restituire attraverso il racconto immaginario di una vita, quella di Cosimina, donna di paese, di campagna, nata, cresciuta e vissuta in una realtà di tanti anni fa, portatrice di un segreto che l’accompagnerà per sempre. Gli attori, entrambi in scena con una piccola banda, come in una ininterrotta processione narrativa e musicale, cantano e recitano, in un gioco di alternanze e trasformazioni, inseguendo quell’antica emozione, che Cosimina provò quando, ancora bambina, per la prima volta vide un cielo di colori infiniti che nel silenzio vennero giù.  Uno spettacolo visionario, sulla memoria, che in definitiva, vuole essere un vero e proprio omaggio al teatro e alle sue infinite possibilità  espressive.

Il testo scritto da Venturiello lungo il quale si snoda lo spettacolo è un delicato e coinvolgente filo conduttore per un'antologia di canzoni che Tosca e Venturiello stesso cantano oltre che in italiano in yiddish, greco, macedone, portoghese e rumeno e che formano il tessuto narrativo con motivi di tradizione popolare spesso mescolati a canzoni celebri, riletti in una chiave che può essere considerata una via di mezzo tra una musica popolare con forti echi balcanici e le feste di piazza della nostra più radicata tradizione.

[09-10-2009]

 
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