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Inseguimento con sparatoria

indagine sul comandante Di Maggio

La procura ha aperto un fascicolo in merito all'inseguimento avvenuto a Tor Bella Monaca, durante il quale il comandante dell'VIII gruppo della Municipale, Antonio Di Maggio ha esploso alcuni colpi di pistola contro l'auto in fuga.

Un fascicolo per il momento intestato "atti relativi", ossia senza ipotesi di reato e senza indagati, affidato al pm Francesco Polino, che è in attesa di una relazione da parte dei carabinieri che stanno svolgendo accertamenti per far luce sulla vicenda. Nell'ambito di questa inchiesta erano già state sequestrate l'auto del fuggitivo e la pistola del comandante.

Ciò anche per poter svolgere una perizia balistica e individuare l'esatta traiettoria dei colpi. Gli investigatori intanto sono stati delegati a sentire tutte le persone coinvolte nella vicenda, nonché eventuali testimoni, proprio al fine di poter chiarire l'esatta dinamica e sequenza dei fatti.

IL SONDAGGIO -VIGILI URBANI CON LA PISTOLA, CHE NE PENSI?- 

LA DINAMICA: A Tor Bella Monaca tutto inizia intorno alle 11,30, quando il comandante Antonio Di Maggio - in servizio di pattuglia in borghese su un´auto civetta - si imbatte in un´Audi grigia metallizzata, lanciata a folle velocità. Il comandante intima l´alt con la paletta ma la macchina prosegue la sua corsa tra i veicoli che affollano la strada; poi, però, viene costretta a fermarsi in una zona più isolata nei pressi della Casilina.

L´inseguimento sembra finito ma non è così. Con un´azione "repentina", il conducente dell´Audi "per guadagnarsi nuovamente la fuga" tenta di investire "il dirigente della polizia municipale e lo costringe ad utilizzare la pistola d´ordinanza", spiegano dal comando dei vigili. E Di Maggio spara alcuni colpi alle ruote. La macchina fa retromarcia e fugge via; il conducente - che era a bordo con altre due persone - viene rintracciato solo qualche ora più tardi, ha 20 anni.

Per lui scatta una denuncia per guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale, mentre sia l´Audi che la pistola del comandante vengono sequestrate per effettuare le perizie balistiche. Un sequestro, quello dell´arma di Di Maggio, che il comandante dei vigili urbani di Roma, Angelo Giuliani spiega come "un atto dovuto".

Ma quel che è accaduto ieri a Tor Bella Monaca ha riacceso le polemiche sull´armamento dei vigili urbani deciso dalla giunta Alemanno alcuni mesi fa.

 
 

[07-10-2009]

 
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