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Stupro al parco della Caffarella

11 e 6 anni ad Oltean Gavrila e Jonut Alexandru

Condanna rispettivamente a 11 e 6 anni per i due romeni imputati per lo stupro della Caffarella del 14 febbraio scorso. La sentenza è stata emessa dal giudice Luigi Fiasconaro al termine del processo con rito abbreviato. Oltean Gavrila è stato processato contestualmente anche per la violenza sessuale del 18 luglio a Villa Gordiani, alla periferia di Roma. Per entrambi gli imputati il pubblico ministero Vincenzo Barba aveva chiesto una condanna a 10 anni per i fatti della Caffarella, più altri 6 per il secondo stupro commesso da Gavrila.

Grazie al rito abbreviato, Gavrila ha quindi beneficiato di una condanna inferiore rispetto ai 16 anni richiesti dal pm. A Ionut, considerata l'età - appena 18 anni - il giudice ha concesso le attenuanti generiche. E' stata riconosciuta una provvisionale di 80 mila euro per la ragazza violentata, 30 mila per il ragazzo aggredito, e rispettivamente 20 e 10 mila per i genitori dei due ragazzini.

L'ACCUSA - "Una sentenza troppo mite rispetto alle mie richieste? Le valutazioni le ha fatte il giudice e le doveva fare il giudice e noi le rispettiamo: abbiamo lavorato bene, la procura, la squadra mobile, e soprattutto è giunta una sentenza che è equilibrata ed è arrivata poco tempo dopo i fatti". Così il pm della procura di Roma, Vincenzo Barba, che aveva chiesto rispettivamente 16 anni e otto mesi per Oltean Gavrila e 10 anni per Ionut Alexandru. "C'è stato il giudizio abbreviato, e poi la valutazione sulla pena la fa il giudice. Ora leggeremo le motivazioni e poi decideremo cosa fare". Rispetto alle polemiche che hanno caratterizzato la prima parte dell'indagine il pm ha risposto: "Li avete visti anche voi - ha detto ai giornalisti - valutate anche voi la somiglianza con i primi due indiziati, io non dico nulla. Del resto erano stati riconosciuti anche dalle ragazza violentata. Ma l'importante è che oggi ci sia stata la sentenza in tempi brevi. Poi leggeremo le motivazioni".

LA DIFESA- Il difensore di Oltean Gavrila, Carlo Scepi, ha annunciato che impugnerà la sentenza. "Sono comunque soddisfatto - ha dichiarato - perché le pene inflitte sono state inferiori a quelle sollecitate dall'accusa". Ma nella vicenda della Caffarella entra ora in ballo anche il nome di Luca Bianchini , il ragioniere che è stato arrestato mesi fa per gli stupri avvenuti tra Tor Bella Monaca e la Bufalotta. A chiamarlo in causa, come ha riferito il suo difensore Scepi, è stato Oltean Gavrila che interrogato oggi durante il processo per lo stupro alla Caffarella ha detto in sostanza che mentre lui violentava la ragazzina di 15 anni c'era una persona che osservava quanto succedeva. Diversi mesi dopo ha saputo che questo potrebbe essere Bianchini. C'è comunque da notare che Gavrila e Bianchini si trovano detenuti a Regina Coeli nello stesso braccio. L'avvocato Scepi ha anche osservato che sin dai primi interrogatori ai quali era stato sottoposto dopo l'arresto aveva già parlato di una persona della quale comunque non conosceva il nome che lo aveva istigato a commettere lo stupro. In carcere ha rivisto quella persona ed era come si è detto Bianchini. "Ritengo che quanto affermato da Gavrila sia calunnioso, il mio assistito per quanto so non ha mai avuto rapporti o contatti di qualsiasi natura con gli imputati del processo per lo stupro della Caffarella. Non mi risulta inoltre che abbia mai frequentato quella zona". Ad affermarlo è l'avvocato Bruno Andreozzi, legale di Luca Bianchini.

 
 

[05-10-2009]

 
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