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Caravaggio Bacon

Alla Galleria Borghese l'accostamento tra due geni della pittura

Di Manuela Navazio

Un'esperienza estetica, un'idea molto felice, di sicuro la mostra più attesa dell'anno per l'accostamento assolutamente inedito tra due geni della pittura. Si tratta di “Caravaggio-Bacon”, allestita fino al 24 gennaio alla Galleria Borghese. L'importante esposizione apre di fatto le celebrazioni per il IV centenario della morte di Michelangelo Merisi portando nella capitale una decina di dipinti che arricchiscono la già magnifica raccolta del museo romano, mentre dell'artista inglese (di cui invece ricorre il centenario della nascita) saranno presentate una ventina di tele.

Curata dalla direttrice della Galleria Borghese Anna Coliva e dal biografo, amico, massimo conoscitore dell'arte di Francis Bacon, Michael Peppiatt, la rassegna non vuole indagare possibili influenze tra i due pittori, bensì provocare suggestioni visive, evocare corrispondenze spontanee, risultanti da accostamenti formali. Del resto, Bacon non ha nulla di Caravaggio, non ne ha tratto ispirazione, però se c'é un artista del nostro tempo che può essere equiparato a Caravaggio è proprio lui.

Caravaggio e Bacon sono infatti tra gli interpreti più rivoluzionari e profondi della rappresentazione della figura umana. Entrambi hanno penetrato con sconvolgente originalità il mistero dell'esistenza e dell'arte, rappresentando la verità spirituale nella più traumatica immediatezza della carne. A dimostrarlo i sei capolavori di Caravaggio custoditi alla Borghese (tra cui il “Bacchino malato”, “Davide con la testa di Golia”, la “Madonna dei Palafrenieri”, il “Fanciullo con canestro di frutta”), cui sono affiancate opere capitali come la “Negazione di Pietro” del Metropolitan Museum di New York o la “Caduta di Saulo” di Santa Maria del Popolo a Roma.

Venti invece sono le tele di Francis Bacon e comprendono i grandi trittici (Triptych August 1972), le immagini ispirate a Papa Innocenzo X di Velazquez, i ritratti. "Venendo alla Galleria Borghese - ha spiegato Michael Peppiatt - Bacon entra nel Parnaso degli artisti, lo si potrà ammirare non solo accanto a Caravaggio, ma anche a Tiziano e Raffaello". Insomma, una grande emozione per un moderno che "compete con l'ordine antico e lo scontro dell'ansia del XX secolo allo stato puro con le certezze del passato". E se le opere del Merisi nella Galleria Borghese sono di casa da sempre, quelle di Bacon vi si inseriscono sorprendentemente bene con la loro forza deflagrante portandovi tutta l'ansia irrequieta del XX secolo. Gli spessi vetri che il grande inglese volle sui suoi quadri per creare un diaframma fra l'opera e lo spettatore e per rispecchiare l'ambiente circostante, ora si animano di infiniti riflessi, assorbendo dentro di sé i capolavori esposti nel museo ma anche gli sguardi sorpresi e attoniti dei visitatori.

Piazzale del Museo Borghese 5.

Tel. 06 8413979 - 06 32810

È obbligatoria la prenotazione del biglietto.

Orari: Lunedì chiuso. Da Martedì a Domenica: dalle 8.30 alle 19.30.

L'ingresso è consentito fino a mezz'ora prima della chiusura

 
 

[03-10-2009]

 
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