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Stop alla sanatoria per le colf

migliaia rimangono nel ''sommerso''

 Ancora poche ore per regolarizzare la posizione di colf e badanti nel nostro Paese. Scade infatti oggi il termine per la presentazione delle domande di emersione. Si tratta di un versamento di 500 euro, una sanatoria rivolta a tutti quei lavoratori immigrati in Italia dalle colf ai giardinieri ai custodi e gli autisti.

In attesa che la lista venga chiusa è già ora di tirare le prime somme. Le domande pervenute fino ad ora, sono 300mila, un numero di gran lunga inferiore a quanti ci si aspettava inizialmente. Secondo l’associazione in difesa dei consumatori Adoc l’esercito dei collaboratori impiegati a vario titolo nelle case degli italiani sarebbe di un milione di persone. A conti fatti insomma, la maggior parte degli stranieri rimarrebbe nell’illegalità. Obiettivo mancato quindi per il governo che con questo provvedimento intendeva far emergere tanti lavoratori in nero. Ma cosa ha impedito che le cose funzionassero come sperato?

Probabilmente due sono stati gli ostacoli. Il primo è l’obbligo per il datore di dichiarare un reddito annuo non inferiore a 20 mila euro, il secondo è il tetto minimo di 20 ore settimanali. Molti avrebbero preferito dividere l’onere dei versamenti visto che tanti lavoratori stranieri ripartiscono il loro impegno tra più famiglie. Il ministro Maroni per il momento non sembra orientato a dare una proroga. Sinvita a vedere il bicchiere mezzo pieno il direttore del dipartimento immigrazione del viminale Mario Morcone, “abbiamo tracciato il percorso per il futuro di almeno 300mila persone”.

 
 

[30-09-2009]

 
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