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Roma invasa dai giocattoli falsi

nel 2006 sequestrati tre milioni e mezzo di pezzi

Il rischio è grande, soprattutto perché può essere minimizzato. Ma quando è la salute dei bambini ad essere in pericolo la prudenza deve essere massima. Cos’è che piace tanto a loro che li fa star buoni? Il loro giocattolo preferito. Ed è proprio a questo oggetto apparentemente inerte che i genitori devono prestare la massima attenzione.

L’ Italia, e Roma è capitale anche in questo, è stata letteralmente invasa da giocattoli di tutti i tipi che non offrono nessuna garanzia di sicurezza. Sono fatti con componenti piccole che possono staccarsi ed essere ingerite, in materiali non idonei o addirittura tossici. Nessuno li ha controllati, nessuno garantisce per la loro qualità, ma hanno conquistato il mercato. Arrivano tutti dalla Cina.

A Roma e dintorni nel 2006 ne sono stati sequestrati quasi tre milioni e mezzo di pezzi, con un aumento rispetto all’anno precedente del 511%. Imitano in tutto giochi autorizzati, quindi per riconoscerli serve molta attenzione. Alcuni non hanno il marcio CE, della comunità europea, altri ce l’hanno, ma le due lettere in tutto e per tutto simili al marchio di garanzia comunitario, stanno per China Export. Altri ancora contengono certificazioni, ma sono completamente falsi. In tutti i casi sono il luogo di vendita e il prezzo che devono metterci in allarme.

Per la guardia di finanza il giro d’affari è così grande che probabilmente ai cinesi, che apparentemente hanno in mano il settore, si è affiancata anche la malavita italiana. Le fiamme gialle indagano e sequestrano, aglia acquirenti comunque l’onere della massima prudenza.

[24-01-2007]

 
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