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Ritrovata la ''sala rotonda'' di Nerone

sala da pranzo della Domus Aurea

E' stata scoperta sul Palatino la cosiddetta "Coenatio Rotunda" di Nerone, la sala da pranzo della Domus Aurea, l'originaria sala circolare dove l'imperatore romano amava banchettare e godersi il panorama sul suo lago che un tempo rivestiva la piazza del Colosseo.

A citarla nelle sue meraviglie architettoniche e' lo storico Svetonio nella Vita dei Cesari. E' la sala da pranzo diventata famigerata perche girava di giorno e notte imitando il movimento della Terra.

E' un affaccio mozzafiato. Una voragine che si apre in piena terrazza della Vigna Barberini sul Palatino, al cospetto del Colosseo e del Colle Oppio, su un vuoto scavato per dieci metri d'altezza. E' qui che si scorge il possente pilone di quattro metri di diametro in mattoncini laterizi.

E' la torre fino due settimane fa interrata che faceva da perno presumibilmente alla "coenatio rotunda", il padiglione per banchetti ruotante voluto da Nerone, realizzato tra il 64 e il 68 d.C. Per la sua Domus Aurea, descritta da Svetonio. La scoperta, "casuale" perche' avvenuta durante lavori di consolidamento della Vigna Barberini voluti dalla Soprintendenza archeologica, e che da oggi continueranno con fondi del Commissario straordinario dell'area archeologica centrale, pari a circa 200mila euro, e' stata presentata oggi dal sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, dal soprintendente archeologico di Roma Angelo Bottini, dalla direttrice del Palatino Mariantonietta Tomei, e dal commissario Roberto Cecchi. "La Coenatio Rotunda - dice Bottini - doveva essere un padiglione leggero che ruotava lentamente con un sistema probabilmente idraulico. Una specie di mulino ad acqua. Da qui si godeva una vista sul lago e sull'altro padiglione della Domus Aurea sul Colle oppio, con funzione di luogo di rappresentanza e spettacolo. Luogo che suscitava grande sorpresa per gli ospiti che qui banchettavano. La simbologia della rotazione si lega alla simbologia del sole cui si assimilava Nerone". Aggiunge Bottini: "Questo potrebbe diventare elemento di attrattiva per nuovi percorsi espositivi.

L'edificio e' composto da un pilone che sosteneva con un sistema di doppi archi a raggiera una piattaforma circolare di almeno sedici metri di diametro. La struttura doveva godere di una posizione eccezionale a picco sulla valle del Colosseo allora occupata dal lago artificiale, consentendo una panoramica a 360 gradi dal Campidoglio all'Aventino.

 
 

[29-09-2009]

 
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