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Gianni Guido libero

il tribunale del riesame boccia la libertà vigiliata

 Gianni Guido resta un uomo libero. Il tribunale del riesame ha bocciato l’adozione della libertà vigilata per uno dei massacratori del Circeo. La misura aggiuntiva alla pena di 30 anni, che Guido ha scontato, sarebbe stata decisa dai giudici solo in caso fosse ritenuto pericoloso socialmente. Per il Tribunale del riesame così non è.

Guido, il 29 settembre del 1975, insieme ad Angelo Izzo e Andrea Ghira, violentò Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, le due ragazze furono pestate , la Lopez a morte, la Colasanti si salvò fingendosi morta.

 Una storia terribile che ha segnato la storia del nostro paese. Il trio di ragazzotti della Roma bene, che senza un briciolo di pietà si accanirono contro le due coetanee che avevano portato nell’elegante villetta del Circeo dei genitori di Ghira furono condannati nel luglio del 1976 all’ergastolo. Pena confermata poi in appello per Izzo e Ghira; Gianni Guido fermato subito dopo la strage e reo confesso, ottenne una condanna a 30 anni. Disse di essersi pentito e di provare pietà per le famiglie delle vittime. In carcere si è laureato, si è avvicinato alla religione e collabora con la Caritas.

Per quanto riguarda i suoi amici: Ghira arruolatosi sotto falso nome nelle legione straniera, morì per overdose nel 1994,  Izzo invece durante la detenzione aveva iniziato a collaborare con la giustizia, tanto che gli fu concessa la libertà vigilata. Ne approfittò, dopo sei mesi, per violentare e uccidere altre due donne, madre e figlia. È di nuovo dentro. Per lui c’è scritto fine pena mai.  

 
 

[29-09-2009]

 
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