Grave incidente a Roma, all'altezza del lungotevere dell'Acqua Acetosa; una macchina guidata da una donna di circa sessantacinque anni, risultata positiva al test dell'alcol, e che ha investito due ragazzi adolescenti e una bimba di quattro anni.
Le piccole stavano attraversando sulle strisce pedonali insieme alla madre quando l'automobile è giunta a folle velocità, prendendo in pieno la ragazza di dodici anni e ferendo lievemente la sorellina di quattro anni.
Una delle due sorelle travolte dall´auto ha 11 anni: «Ha riportato un trauma cranico severo», spiegano i sanitari. È stata prima trasportata in ambulanza a Villa San Pietro, da qui trasferita nella Terapia intensiva pediatrica del policlinico Agostino Gemelli. La prognosi resta riservata ma i medici dell´ospedale universitario della Cattolica non disperano di salvarla: le sue condizioni cliniche non risultano di criticità estrema ed è sotto trattamento un ematoma esteso. La madre, ricoverata al Santo Spirito, ne avrà invece per qualche giorno. La sorellina di 4 anni si trova nel reparto ortopedico del Bambino Gesù per una frattura alla gamba e altri traumi leggeri.
La donna di 65 anni è stata denunciata per guida in stato d'ebbrezza e si è provveduto al ritiro immediato della patente.
Marco Chinicò
[28-09-2009]
mimmodipiazza@alice.it[19-10-2009 18:37:56]
Chi scrive oggi 19 oct è il genitore della prof.ssa Valeria Di Piazza-Maneschi coinvolta in quell'assurdo incidente stradale insieme a 3 bimbe due delle quali in severissime condizioni,così come mia figlia la cui gravità potrebbe essere stata sottostimata. In un momento in cui da ogni parte si levano grida contro la malasanità,ho il dovere di affermare che con un 118 poco meno efficiente oggi potrei piangere la scomparsa di qualcuno dei miei carissimi. Quindi un grazie a tutti i Sanitari. Tuttavia, superato l'immediato periodo del post-trauma cranico mancano validi raccordi tra stutture ospedaliere adeguate e diverse per competenza,sopratutto allorquando simili drammi coivolgono più componenti di una stessa famiglia. Palermo prof.Domenico Di Piazza.




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