Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Mostre Roma
 
» Prima Pagina » Cultura Roma » Mostre Roma
 
 

Soltanto un quadro al massimo

Italia e Germania a confronto

 È stata inaugurata mercoledì 23 settembre l’undicesima edizione della rassegna artistica “Soltanto un quadro al massimo” presso l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo. Ideata dal curatore Ludovico Pratesi e dal Direttore dell’Accademia Tedesca, Dr. Joachim Blüher, le esposizioni intendono mettere  a confronto ad ogni edizione un’opera di un artista italiano con una di un artista tedesco. In questa edizione Mimmo Jodice, presente all’inaugurazione, ha esposto “Trentatreremi” (2002) e Andreas Gursky presenta il lavoro “Gelsenkirchen” (1991).  

Mimmo Jodice
è un artista partenopeo. Le sue produzioni degli anni Sessanta orientate verso la sperimentazione e la manomissione delle tecniche tradizionali della fotografia sono influenzate dell’informale e delle avanguardie, in particolare dal Cubismo e Surrealismo.  Ha esposto in importanti gallerie e musei in Italia e all’estero come al Philadelphia Museum of Art (1995), alla Maison Européenne de la Photographie a Parigi (1997), al Palazzo Ducale di Mantova (1998), al Kunstmuseum di Düsseldorf (1998), alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (2000), nella Cappella Palatina di Castel Nuovo a Napoli (2000), al Castello di Rivoli a Torino (2000), alla Galleria Lia Rumma (2001), alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (2001), al MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea a Rovereto (2004), al Museum of Contemporary Art a Shangai (2006), al Palazzo Reale a Milano (2006) e al Museo Capodimonte a Napoli (2008). I suoi lavori fanno parte di importanti collezioni tra cui della Aperture Foundation a New York, del Philadelphia Museum of Art e del Museum of Modern Art di San Francisco.
 
Andreas Gursky vive e lavora a Düsseldorf. È allievo dei fotografi Bernd e Hilla Becher alla Kunstakademie a Düsseldorf, i quali contribuirono all’instaurarsi di una nuova forma di oggettività nella fotografia. Distaccatosi da loro, adotta la fotografia a colori e di grande formato. Egli rappresenta, nella loro evidenza, paesaggi urbani e umani, scene d’insieme nelle quali il piccolissimo e il grandissimo risultano visibili con identica nettezza. Ha esposto in sedi istituzionali e private in tutto il mondo, fra cui al P.S.1 a New York (1989), al Künstlerhaus di Stoccarda (1991), alla Kunsthalle di Zurigo (1993), alla Tate Gallery a Liverpool (1995), al Kunstmuseum di Wolfsburg (1998), al Fotomuseum di Winterthur (1998), alla Kunsthalle di Düsseldorf (1998), alla Serpentine Gallery di Londra (1999), al Castello di Rivoli a Torino (1999), al MOMA di New York (2001), alla Galleria Lia Rumma (Napoli 1992 e Milano 2001), al Centro de Arte Reina Sofia a Madrid (2001), al San Francisco Museum of Modern Art (2003), all’Istanbul Museum of Modern Art (2007), al Museum für Gegenwartskunst di Basilea (2007), alla Galleria Monika Sprüth Philomene Magers a Londra (2007), al Museum für Moderne Kunst a Francoforte sul Meno (2008) e al Moderna Museet a Stoccolma (2009).

 Come chiarisce  Ludovico Pratesi, le immagini fotografiche esposte, sebbene diverse tra loro, sono accomunate dal soggetto rappresentato: l’acqua. Nell’opera di Gursky, due piscine, diventano motivo di rappresentazione sociologica. L’essere umano visto dall’alto attraverso uno sguardo preciso e crudo. L’acqua come momento di socializzazione, che non lascia spazio a valenze romantiche.

L’obiettivo di Jodice, invece, si posa sul mare campano. In un trittico frontale, l’acqua appare sospesa in un tempo indefinito ritratta da un occhio solitario e metafisico. Memore delle vedute del Golfo tipiche del ‘700 e dei tramonti della Scuola di Posillipo.

Soltanto un quadro al massimo: Mimmo Jodice-Andreas Gursky

24 settembre-23 ottobre 2009

Accademia Tedesca Roma Villa Massimo

Largo di Villa Massimo 1-2, 00161 Roma

Info: 0644259340 giorgolo@villamassimo.de

www.villamassimo.de
 
 
 

[27-09-2009]

 
Lascia il tuo commento