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Lazio-Pandev: č rottura definitiva

Il legale del giocatore ha chiesto la rescissione del contratto al Collegio Arbitrale

Goran Pandev non ci sta più. Il giocatore macedone, considerato uno dei 'dissidenti' dalla società della Lazio, ha chiesto tramite il suo agente e legale Mattia Grassani al Collegio Arbitrale della Lega la risoluzione del contratto con il club del presidente Claudio Lotito.

CONTRATTO - Proprio la questione del contratto ha portato a questa situazione. Pandev è in scandenza con la Lazio il 30 giugno del 2010 e non ha preso in considerazione la proposta di rinnovo offertagli dalla società, considerata eccessivamente bassa. Attualmente il macedone guadagna 500 mila euro a stagione. La presa di posizione dell'attaccante non è piaciuta a Lotito che in estate ha messo lui e altri due giocatori (Ledesma e De Silvestri, poi ceduto alla Fiorentina, ai margini del gruppo). I giocatori, definiti da tutti i media 'i dissidenti', termine mai apprezzato ne usato dalla società laziale, sono stati esclusi da tutte le partite ufficiali della Lazio, grazie anche all'appoggio dell'allenatore Davide Ballardini alla linea dura della dirigenza. In estate per Pandev, poi, Lotito ha rifiutato alcune offerte - quella dello Zenit San Pietroburgo su tutte - considerandole troppo basse.

LA SVOLTA - Ieri il macedone ha deciso di intraprendere un'azione contro la Lazio chiedendo la rescissione del contratto. Stessa decisione è stata presa anche da Ledesma, che nei prossimi giorni dovrebbe seguire l'esempio di Pandev. L'avvocato del macedone ha ipotizzato pure una causa per mobbing. A favore dei giocatori esclusi (di questa lista fanno parte anche se per altri motivi anche Firmani, Berni, Stendardo, Bonetto e Manfredini) si era mossa nei giorni scorsi anche l'Associazione Calciatori.

Francesco Lanna

[26-09-2009]

 
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