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Oggi la fiaccolata antiviolenza

polemica sulla presenza di centro sociale di destra

Questa sera è previsto il corteo contro l'intolleranza e la violenza, sarà una manifestazione imponente e silente, con tutta la città in piazza - istituzioni, sindacati, partiti, associazioni e cittadini - con tante fiaccole e nessuna bandiera e striscione di partito, una manifestazione contro ogni forma di violenza.

La fiaccolata partirà stasera alle 19 da piazza SS Apostoli, sfilerà in via dei Fori Imperiali, e si concluderà al Colosseo, i tre organizzatori: il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.

Al Colosseo ci sarà il tempo delle parole affidato soprattutto agli attori Gigi Proietti e Giorgio Albertazzi che si alterneranno leggendo brani contro il razzismo presentati da Paola Saluzzi. Poi la fiaccolata "contro l'intolleranza e tutti i razzismi" si concluderà sulle note suonate al pianoforte da Nicola Piovani.

La manifestazione è stata proposta da Zingaretti il 27 agosto come risposta corale della città ai tanti episodi di violenza e intolleranza avvenuti nelle ultime settimane nella capitale che hanno visto una vera e propria escalation. Proposta subito condivisa dal sindaco Alemanno e dal presidente Marrazzo e soprattutto dal mondo gay bersaglio principale degli episodi di intolleranza. E subito dopo dalla comunità ebraica di Roma. Una fiaccolata bipartisan che stempera anche le feroci polemiche tra centrosinistra e centrodestra nate durante la campagna elettorale per il Campidoglio Rutelli-Alemanno e che per un anno hanno caratterizzato il terreno di scontro politico visto che l'attuale sindaco ha messo al primo posto del suo programma proprio la sicurezza.

LA POLEMICA - Il clima della vigilia è intaccato dalla polemica tra il sindaco Alemanno e il centro sociale di destra Casapound, dopo che quest'ultimo ha annunciato la sua presenza nel corteo. "Preso atto dell'adesione di Casapound alla fiaccolata - ha detto il sindaco - penso che la loro presenza non sia opportuna e li invito a non partecipare alla manifestazione così da evitare qualsiasi interpretazione sbagliata che possa portare a momenti di tensione". E il presidente dell'Anpi Roma e Lazio Massimo Rendina annuncia: "Pensando alle manifestazioni fasciste che organizzano, mi sembra che questa scelta di Casapound abbia il sapore della provocazione. Se ci saranno loro non ci saremo noi". E anche Zingaretti, presidente della Provincia, interviene: "Quella di Casapound più che una disponibilità è un piccolo atto di arroganza, anche Stalin probabilmente era convito di essere un pacifista ed un uomo buono, - ha detto - però poi si è visto che non stato così".

[24-09-2009]

 
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