Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Scuola non osserva minuto di silenzio

il dirigente scolastico ''sarebbe solo retorico''

Il dirigente scolastico Simonetta Salacone della scuola materna ed elementare 'Iqbal Masih' del quartiere Casilino si è rifiutato di far rispettare ai suoi alunni il minuto di silenzio per le vittime dell'attentato di Kabul nel giorno del lutto cittadino e dei funerali.

"Alle 11 e 30 di ieri mattina ho ricevuto la circolare del ministro Gelmini sul minuto di silenzio. Ma nel mio istituto, nè alle elementari e nè alle materne si parteciperà a questo invito per la 'riflessione solidale' perchè in questo momento sarebbe solo retorico"

L'istituto statale, che sorge al Casilino conta circa il 30% degli stranieri, in particolare nomadi, ed è stato lo scorso anno capofila della protesta contro la Riforma Gelmini.

"Se proprio va osservato un minuto di silenzio - ha aggiunto Salacone - dev'essere dedicato a tutte le vittime che muoiono sul posto di lavoro e del resto anche quei soldati stavano facendo il loro lavoro. Una vera missione di pace va fatta con dottori e insegnanti, non con i militari", ha spiegato la dirigente, che ha ricordato "il mancato sostegno agli ospedali di Emergency".

Per Salacone "in un momento in cui si discute sul senso della missione in Afghanistan, se ritirare o meno le truppe, penso che sia più necessaria una discussione tra adulti, come docenti e genitori, che sarà avviata nel mio istituto nei prossimi giorni. I bambini delle scuole materne ed elementari, invece, sono troppo piccoli per riflettere su alcuni temi".

LA RISPOSTA DELL'ASSESSORATO - "Davanti al mancato rispetto del minuto di silenzio nelle scuole "Iqbal Masih", a cui si sono accodate la "Pietro Maffi" e la "Guglielmo Marconi" -ha detto l'assessore alla Scuola del Comune di Roma Laura Marsilio - mi sento di interpretare l'indignazione di tutte quelle famiglie romane che in questi giorni si sono strette intorno al dolore dei familiari dei sei giovani militari caduti a Kabul, tanto da fare ore di fila davanti alla camera ardente e affollare il funerale esprimendo tutta la loro commossa solidarietà insieme al sentimento di fiera appartenenza ad una comunità nazionale. Non è nuovo, invece, il comportamento di alcuni dirigenti scolastici che fanno si che l'autonomia scolastica di cui godono sconfini in un vero e proprio 'abuso di potere'.

[21-09-2009]

 
Lascia il tuo commento