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Leo Gullotta

Stagione al teatro Ghione

grandi interpreti e spettacoli d'autore

Giorgio AlbertazziUn teatro che nasce da un sogno, quello grande di Ileana Ghione, scomparsa nel 2005. Una donna e attrice che del teatro aveva fatto la sua passione e la sua grande ragione di vita. Il Teatro Ghione, è ancora oggi un teatro fatto di passioni, in cui il grande sogno della sua fondatrice va avanti, nel rispetto della tradizione ma sempre con uno sguardo attento alle novità, ai giovani, alla musica, ai laboratori teatrali e alla danza. Proseguire l’esperienza, quindi, per rispetto sia nei confronti dell’impegno profuso in questi anni, sia per la voglia di radicare sempre di più la cultura teatrale in una società che di teatro ha sempre tanto bisogno.

Una stagione variegata, polimorfa, ampia e ricca di appuntamenti, magari strana e curiosa, sempre incentrata sulle squisite, impalpabili, eccitanti onde dell’emozione. Il teatro diventa il ricettacolo delle sensibilità, l’agorà delle istanze civili, l’arena delle contese ideali, la pista di un velodromo delle cose impossibili, la pedana per distonie espressive, il palco per comicità clownesche, angolo scuro di torbide passioni, nembo che lancia saette iridescenti, garçonnière per sensualità trasgressive, corsia per incredibili ritmi musicali, salotto per amabili e piacevoli incontri, oceano in cui cercare Moby Dick, quadro di simbolismi terrifici, sentiero che conduce all’inatteso luogo dai mille piaceri dell’immaginato. Tutto questo? Possibile? Allo spettatore il giudizio.

Nelle ultime due stagioni, gli abbonati sono passati da 400 a 1700, cifra che la gestione del teatro, capitanata da Christopher Axworthy e Roberta Blasi, punta ad incrementare con la nuova campagna abbonamenti partita dal primo settembre 2009.

L’Emozione del Teatro ci porterà a esplorare la fantasia in un continuo scambio tra attore e spettatore. La porta del Teatro Ghione è aperta: sensibilità, fantasia, abilità, entusiasmo sono già in scena.

Ad aprire la stagione, il prossimo 24 settembre, Riccardo “Galopeira” Angelici con “Te lo do io Pasquino” di Prospero Richelmy. A Seguire, il 5 ottobre, Leo Gullotta con “La Caduta”, un evento di carattere benefico e tutto l’incasso sarà devoluto in beneficenza. Fra gli altri spettacoli, “Italiopoli” di Oliviero Beha, “La Santa sulla Scopa” con Sandra Collodel e Roberta Scaramella per la regia di Gigi Magni, “Fiore di cactus” con Eleonora Giorgi e Franco Castellano, “Anna dei pianoforti” con Anna Proclemer, “Le Fuggitive” con Valeria Valeri e Milena Vukotic, “Un giardino di aranci fatto in casa” con Gianfranco D’Angelo e Ivana Monti, “Carabinieri di nasce” con Pino Ammendola, “Otto donne ed un mistero” con Sandra Milo e Caterina Costantini, “Dante legge Albertazzi” con Giorgio Albertazzi, “Diario di un pazzo” con Anna Mazzamauro, “Grisù, Giuseppe e Maria” con Paolo Triestino, Nicola Pistoia e Crescenza Guarnirei.

Non mancheranno, infine, i concerti con Amedeo Minghi e Peppe Barra.     
 
 

[21-09-2009]

 
 
 
 
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