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RomaEuropa Festival

dal 23 settembre al 2 dicembre

di Nunzia Castravelli
 
Partirà  il 23 settembre la 24° edizione del RomaEuropa Festival, rassegna di teatro, musica e danza considerata fra i primi dieci festival d’arte moderna e contemporanea d’Europa.

Attualmente 27 nazioni, non solo europee, fanno parte della Fondazione, tra questi ricordiamo: Stati Uniti, India, Cina e Giappone.

Sarà  proprio quest’ultimo, il Giappone ad inaugurare al teatro Palladium la rassegna artistica di 45 spettacoli, con una rappresentazione teatrale presentata dalla compagnia Mansaku no Kai: erede della millenaria arte kyogen, la commedia del sol levante, con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura ed il sostegno dell’ Agenzia per gli affari culturali del governo giapponese.

Il kyogen, lett. "parole pazze", è una breve farsa inserita tra le rappresentazioni di drammi di teatro noh . Probabilmente importato  dalla Cina nel VIII secolo, si  è sviluppato in Giappone grazie all’aristocrazia militare che sostenne questa forma teatrale comica fino alla Restaurazione Meiji del 1868.

Successivamente il kyogen è stato tenuto in vita da gruppi teatrali familiari e Masaku no Kai è erede della scuola dei Nomura, che oggi è rappresentata da Nomura Mansaku, figlio del grande Manzo VI, dichiarato dal governo nipponico patrimonio culturale intangibile del Giappone, titolo dopo la sua scomparsa ereditata dal figlio.

Dei circa 260 titoli del repertorio del kyogen verranno messi in scena  le tre commedie più emblematiche di questo genere: Bo Shibari (Legati al bastone), storia di un servo furbo e impenitente sempre pronto a beffare il suo signore. Kawakami (Teste d’acqua), la vicenda di un cieco, personaggio tipico del kyogen, che riacquista la vista per poi perderla nuovamente per amore di sua moglie. Ed infine, Kagyu (La lumaca) storia di Taro Kaja incaricato dal suo signore di trovare questo tipo di mollusco terrestre, che scambia per un monaco guerriero in quanto secondo il giovane anche lui è protetto da una corazza, e ha due corna in cima all’elmo!

Il Festival di cui è direttore Fabrizio Grifasi con Monique Veaute vicepresidentee Giovanni Pieraccini presidente, in questa edizione si rapporta con la Galleria Nazionale d' Arte Moderna, dove arti e visive e danza vedono alleati Peter Welz e William Forsythe; col Museo Carlo Bilotti, dove s' installerà la mostra “Le temps emprunté” di Jan Fabre , col Teatro Olimpico, sede dello spettacolo di Fabre Orgy of Tolerance e di Dunas di Sidi Larbi Cherkaoui e Maria Pagés, col teatro Eliseo dove verrà portato Woyzeck, il lavoro originario di William Kentridgee della Handspring Puppet Company, col teatro Vascello, nel cui spazio si programma la danza dei francesi Miriam Gourfink e Olivier Dubois, e anche di Raimund Hoghe ex drammaturgo di Pina Bausch, con la Sala Santa Cecilia dell' Auditorium Parco della Musica, per la musica di Sakamoto, e dell' Orchestra diretta da Antonio Pappano, e col Circolo degli Artisti, dove risiederanno tre cantieri di danza. E ancora funzioneranno i collocamenti nell' Auditorium Conciliazione, per Glass Tooth di Saburo Teshigawara, per l'israeliana Hofesh Shechter Company, e più che mai saranno programmati il Palladium e il Brancaleone.

E’ possibile acquistare i biglietti on line o anche telefonicamente.

Per info e biglietteria:

Romaeuropa Festival 2009

http://www.romaeuropa.net

tel. 0645553050

[17-09-2009]

 
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