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Piccole e medie imprese in difficoltà

''i dati sono tutti negativi''

"I dati sono ancora tutti negativi, peggiorano gli ordinativi totali e il fatturato dell'export". L'indagine congiunturale del primo semestre 2009 delle piccole e medie imprese di Federlazio va anche oltre le parole del Presidente Flammini: peggiora tutto o quasi.

Insomma i primi mesi dell'anno sono stati l'espressione di un presente nero, non ci sono dubbi che esiste un rischio di sopravvivenza per mancata liquidità, i ritardi di pagamento delle pubbliche amministrazioni stranno creando problemi enormi.

Regione e Governo centrale hanno emanato alcuni provvedimenti, ma serve che si dia attuazione al principio, enunciato dal ministro Brunetta, che le "pubbliche amministrazioni paghino i fornitori entro un mese", dice Flammini. Rivolgendosi poi al Comune e soprattutto alla Regione, il presidente della Federlazio dice :"Ci diano infrastruttura, almeno. Occorrono per tutto il Lazio. Siamo anche disposti a rinunciare ai soldi, per averle. Ma bisogna accelerare sull'aeroporto di Viterbo, sul polo logistico di Passo Corese, sul raddoppio della Salaria che è ormai al collasso, sull'aeroporto di Frosinone, sull'autostrada Roma - Latina. Anche la Roma - Fiumicino, perché la cosa assurda è che adesso l'unico mezzo per raggiungere la Fiera è l'automobile".

L'ANALISI DELL'ECONOMIA LAZIALE

Per il periodo 2009-2010 il tasso di crescita del valore aggiunto delle imprese del Lazio, nonostante la contrazione prevista, e' stimato al -1,3%. E' quanto emerge dall'indagine congiunturale Federlazio sullo stato di salute delle piccole e medie imprese del Lazio presentata oggi a Roma. L'analisi, svolta su un campione di 350 imprese, si riferisce al 1° semestre 2009. Sul fronte del commercio con l'estero, nei primi cinque mesi del 2009 le esportazioni e le importazioni del Lazio sono, rispettivamente, diminuite del -17,5% e del -12,5%.

La flessione maggiore dell'export e' stata registrata sul mercato Extra Unione europea con un -21,5%, rispetto al -14,5% rilevato per l'area Unione europea. La quota di beni e servizi esportati dal Lazio sul totale nazionale esportato, nel confronto con lo stesso periodo del 2008, e' pari al 4,2% dal precedente 3,8%.

Per quanto concerne le previsioni d'investimento, il 51,4% delle imprese prevede di fare investimenti nel secondo semestre 2009. Si tratta di una percentuale che, pur se ancora superiore alla meta' delle imprese del campione, e' in attenuazione rispetto alle due precedenti indagini (53,2% nel secondo semestre 2008 e 59,1% nel primo semestre 2008)

 

[16-09-2009]

 
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