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La Brawn sbanca Monza

Barrichello primo davanti a Button. Terzo Raikkonen, delude Fisichella.

Il vecchio Ross ne ha azzeccata un'altra. Di strategia. E così, se fino a ieri sera tutti si chiedevano chi avrebbe vinto tra Hamilton e Raikkonen, oggi hanno dovuto aprire gli occhi su una realtà leggermente differente che ha visto il ritorno ai bei tempi di inizio stagione del missile bianco. Stavolta però è stato Barrichello a trionfare davanti a Button (il brasiliano sembra decisamente più in forma in questo momento) per la nuova classica festa a base di lacrime e champagne per nonno Rubinho. La doppietta del team inglese è importantissima anche perché spazza via ormai definitivamente le residue speranze della Red Bull di lottare per il titolo. Webber è andato fuori dopo nemmeno un giro, Vettel ha strappato a stento un punticino e, come sappiamo, si trova anche a corto di motori. Il GP d'Italia ha confermato di essere leggermente maledetto per Hamilton. Il campione del mondo all'ultimo giro ha voluto strafare nel disperato tentativo di avvicinarsi alla seconda posizione e ha gettato via un podio che valeva molto per la Mclaren nella classifica Costruttori. Del regalone ha approfittato nel migliore dei modi la Ferrari, che così ha potuto festeggiare il terzo posto di Raikkonen, davanti all'ottimo Sutil. E Fisichella? Spiace dirlo, ma il debutto del romano è stato abbastanza deludente. Ok siamo lontani dai tempi da incubo di Badoer, però giungere nono sicuramente non è quello che lo stesso Giancarlo si aspettava: rimandato con fiducia a Singapore.  Tra i piloti di casa nostra chi ha convinto di più è stato a sorpresa Vitantonio Liuzzi, tradito dal cambio, quando poteva lottare per le posizioni di testa. Il suo splendido sorpasso all'esterno in Parabolica ai danni di Kovalainen, ha meritato applausi scroscianti. Per il resto, Monza ha offerto, come sovente è accaduto, un bello spettacolo, con molti duelli avvincenti, pur se principalmente a metà gruppo.

Il prossimo appuntamento importante di questa pazza F1 2009 non sarà in pista, ma nelle aule di tribunale. Il 21 settembre scoccherà l'ora della verità per il caso Renault. Intanto ecco un facile pronostico: Nelsinho Piquet difficilmente tornerà a correre in tempi brevi in F1. E forse non è un male.

Giu. Cil.

[13-09-2009]

 
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