Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Prestava soldi falsi

arrestato cileno durante scambio di valigette

Sembrerebbe la fine di un film, i carabinieri sono intervenuti proprio durante lo scambio delle valigette. Un cileno di 40 anni è stato arrestato perché offriva prestiti facili a imprenditori in difficoltà, nelle valigette consegnava solo banconote con la scritta "fac simile" coperta dalle fascette.

Il falsario operava mettendo annunci su quotidiani e riviste specializzate o su Internet: si fingeva intermediario tra il richiedente e un fantomatico finanziatore arabo, chiedendo in cambio una somma di denaro per poi dileguarsi.

La notte scorsa, dopo l'ennesima truffa, l'uomo è stato bloccato dai carabinieri presso piazza della Repubblica, vicino la stazione Termini. Un imprenditore del nord Italia aveva mandato a Roma due suoi rappresentanti con 100mila euro da consegnare al cileno a fronte di un prestito di 4 milioni di euro: in banconote false.

L'appuntamento, dato dal truffatore ai due ignari rappresentanti di un imprenditore di una società edile del nord, era all'hotel Exedra. Qui c'è stata la consegna d una valigetta con banconote false da 500 euro, con la scritta "fac simile" coperta dalle fascette. All'incontro con i due ingenui rappresentanti, oltre al truffatore cileno Carlos Restelli Zambelli, ha partecipato anche un altro complice, che alcuni minuti prima si era travestito da arabo, con tanto di tunica bianca e kafiyyeh.

L'incontro è durato due minuti: dopo aver aperto per un istante la valigetta con i soldi, il falso finanziatore arabo ha subito chiesto ai rappresentanti della società di mettere le banconote in uno zainetto, poi ha incassato i centomila euro di pagamento per il prestito e si è allontanato in taxi. Ma il consulente truffato, vista la rapidità della consegna, si è insospettito litigando con il cileno. A questo punto i carabinieri del nucleo radiomobile, notando una lite fuori dall'albergo, sono intervenuti arrestando il cileno mentre il finto finanziatore arabo si era già dileguato.

I truffatori, fantomatici rappresentanti di una società finanziaria in Svizzera, offrivano un tasso del 6% in 10 anni con pagamento di rate trimestrali e dalla scorsa primavera tramite mail avevano intrattenuto contatti con il consulente raggirato, un esperto professionista di 35 anni.

[12-09-2009]

 
Lascia il tuo commento