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Sgomberato stabile in via Salaria

era occupato da un anno e mezzo. Alemmano ''segnale di legalità''

 Sono iniziate alle 9.30 circa le operazioni di sgombero di uno stabile occupato in via Salaria 971. All'interno circa 200 persone che non hanno opposto particolare resistenza. 

La struttura, di proprietà del ministero delle Finanze, era stata occupata un anno e mezzo fa dall'associazione bengalese Dhuumcatu e dal comitato Area ingovernabile.

 All'interno dell'area occupata ci sono anche diversi capannoni, dove in passato si erano svolti dei rave. In un'altra area vivevano, invece, famiglie di etnia bengalese e anche italine. "Tra gli sgomberati c'è anche Babul Begun, il marito di Meri Begun, la donna bengalese che nel gennaio 2007 si gettò dal balcone insieme al suo figlioletto per fuggire all'incendio divampato nel suo appartamento, in via Buonarroti.

 Da allora il comune non è stato capace di trovargli una sistemazione", dice Alassandra Caligiuri del Dhuumcatu". Intanto, gli sgomberarti stanno recuperando le loro cose e molti hanno accettato di andare nei centri di accoglienza del Comune.

 

 

 

"Il segnale che vogliamo dare -ha detto il sindaco Alemanno- quello della legalita', dobbiamo fare assolutamente in modo che le case, gli spazi, vadano a chi ha diritto e a chi e' in graduatorie, non a chi occupa ed e' nell'illegalita'".

 "L'inno alla legalità di Alemanno è retorica pura -ha detto il capogruppo di Action in Comune Andrea Alzetta - il diritto alla casa deve essere una garanzia per tutti: per chi è costretto a vivere nelle occupazioni, per che è sotto sfratto, per le giovani coppie, per tutti coloro che per colpa della speculazione edilizia e della crisi economica non hanno la possibilità di sostenere un mutuo od un affitto e soffrono l'emergenza abitativa".

 

[09-09-2009]

 
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