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Morto il Polacco Ustionato

A Roma in 7000 Vivono in Alloggi di Fortuna

Non ce l’ha fatta il polacco rimasto ustionato venerdì notte nell’incendio del bunker anti-aereo dove viveva, alla Balduina. Thomas Antos è morto al Sant’Eugenio, dove era stato ricoverato con ustioni sul 95% del corpo. I medici avevano provato a tenerlo in stato di coma farmacologico, ma le cure non sono state sufficienti a salvargli la vita.

L’uomo, 35 anni, lavorava saltuariamente e viveva con altri 5 connazionali, 4 uomini e una donna, in un bunker anti-aereo risalente alla seconda guerra mondiale nella zona di monte ciocci, fra la Balduina e Valle Aurelia. Venerdì sera, secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri, si era addormentato, come era sua abitudine, accanto ad alcune candele, per riscaldarsi, ma un movimento durante il sonno ha fatto cadere una di queste candele, dando fuoco al cellophane ed alle coperte con le quali l’uomo si era riparato.Completamente avvolto dalle fiamme, il polacco è riuscito solo a scendere in strada e ad attirare l’attenzione degli abitanti della zona.

I carabinieri stanno ora cercando di capire se esistano altri insediamenti del genere nella zona. Secondo i dati del comune, a Roma sono circa 7.000 le persone che come Thomas Antos vivono in alloggi di fortuna. Baracche improvvisate sotto i ponti ed ex fabbriche, intercapedini e gallerie naturali, fino agli argini del Tevere e dell’Aniene: è qui che, per scelta o per necessità, trovano dimora extracomunitari o barboni. Il comune intanto cerca di fronteggiare la situazione ampliando i posti letto nei centri di ricovero, giunti a quota 4.200.

[22-01-2007]

 
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