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Sgombero al Regina Elena

tensione tra occupanti e polizia

Tensione tra polizia e occupanti al Regina Elena, questa mattina le forze dell'ordine si sono presentate all'alba per lo sgombero della struttura davanti al Policlinico Umberto Primo.

Un gruppo di circa 60 occupanti dell'ex nosocomio si è barricato in una parte dell'immobile cercando di opporre resistenza passiva. Alcuni senza casa sono saliti su un terrazzo dell'edificio e dall'alto minacciando di buttarsi. Alcuni padiglioni dell' ex ospedale erano stati occupati nel giugno 2007 da 200 famiglie, circa 600 persone - tra le quali un centinaio di bambini - per iniziativa di Action, Coordinamento di lotta per la casa e Comitato obiettivo casa. Le famiglie si erano sistemate tra i reparti, le sale di radiologia, le stanze operatorie, trasformando gli spazi in rudimentali miniappartamenti. Qualcuno aveva addirittura «riciclato» il tubo della Tac come dispensa, altri avevano spostato i macchinari ingombranti per fare posto a brandine, tavoli, lavatrici.

LA PROTESTA: Il corteo dei comitati di lotta per la casa è giunto a Porta Maggiore per protestare contro lo sgombero e ha bloccato per alcune ore sia la linea ferroviaria Roma Pantano, che il normale traffico automobilistico. Lungo via dello Scalo di San Lorenzo è stato rovesciato un cassonetto dai manifestanti.  

DEVE TORNARE UN OSPEDALE "Mi auguro che lo sgombero degli occupanti dell'Ospedale Regina Elena -ha detto il prof. Fernando Aiuti, presidente commissione Sanità Comune di Roma - si completi senza violenza. In questo modo dopo diversi anni di illegalità e permissivismo da parte delle precedenti Amministrazioni, si arriva a rispettare l'impegno assunto, riconsegnando alla Sapienza il Polo Oncologico ed Ematologico  che sarà utile a tutti i cittadini malati di Roma, Lazio ed anche provenienti dal centro sud. Capisco il dramma delle persone senza casa ma per le quali il Comune di Roma ha predisposto una sistemazione alternativa -ha concluso Aiuti- ma ancora più drammatica è la situazione di coloro che sono malati e non possono essere assistiti in modo adeguato".

Lo sgombero dell'immobile, iniziato nelle prime ore della mattina tra via Castro Laurenziano e viale Ippocrate, ha suscitato reazioni e critiche. Secondo il consigliere capitolino Andrea Alzetta - legato ad Action - si tratta di "una operazione di polizia enorme e inaccettabile". Alzetta ipotizza che "lo stabile sta per essere evacuato forse per essere restituito all'Università e ricadere ancora nell'abbandono e nell'incuria, o forse per diventare l'ennesimo "affare" di qualche gruppo bancario o immobiliare".

Da Fiumicino, in partenza per il pellegrinaggio a Lourdes, il sindaco Gianni Alemanno replica: "Il problema del Regina Elena è un problema antico, l'università ha manifestato la necessità di prendere possesso dei padiglioni. Su questa richiesta la prefettura si è mossa e noi siamo presenti con i servizi sociali. Tutte le persone sono state avviate presso istituti di accoglienza. I nuclei familiari non sono stati divisi: garantiremo piena assistenza a tutti. Spero prevalga il buon senso".

 
 

[01-09-2009]

 
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