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Gianni Guido č un uomo libero

uno dei tre responsabili della strage del Circeo

Gianni Guido è un uomo libero: uno dei tre responsabili della strage del Circeo ha chiuso i conti con la giustizia italiana, dopo che, nell'aprile 2008, il Tribunale di sorveglianza gli aveva concesso l'affidamento ai servizi sociali con obbligo di dimora nella casa dei genitori.

La notte del 30 settembre 1975 il 53enne ex ragazzo della borghesia romana, insieme ad Angelo Izzo e Andrea Ghira, seviziò e uccise Rosaria Lopez (19 anni) e ridusse in fin di vita Donatella Colasanti (17) in una villa del Circeo. Guido aveva allora 19 anni, Izzo e Ghira rispettivamente 20 e 22.

E' figlio di un alto dirigente di banca, Guido è l'unico dei tre massacratori del Circeo ad avere scontato interamente la pena. Arrestato con Izzo il 1° ottobre 1975, è stato condannato all'ergastolo in primo grado il 29 luglio 1976 dalla Corte d'assise di Latina.

La pena di Guido è stata ridotta in appello a 30 anni nell'ottobre 1980 dopo una dichiarazione di pentimento e un risarcimento di cento milioni di lire alla famiglia Lopez (che ha rinunciato a costituirsi parte civile). La stessa cifra fu rifiutata dalla Colasanti. La sentenza è stata confermata dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione, il 22 ottobre 1983. In carcere, di fatto, Guido ha trascorso una ventina d'anni, anche se in passato le ha provate tutte pur di non restare in cella: nel 1981 è fuggito dal penitenziario di San Gimignano colpendo una guardia carceraria con un posacenere. Per l' evasione è stato condannato a quattro anni e sei mesi, l'appuntato degli agenti di custodia Mario Guazzini a otto mesi per interesse privato in atti d'ufficio. I genitori di Guido, Raffaele Guido e Maria Pia Ciampa, sono stati invece assolti con formula piena dall'accusa di corruzione. Il 27 gennaio 1983, è stato di nuovo arrestato a Buenos Aires, in Argentina, dove vendeva automobili sotto il falso nome di Andrea Mariani e accusato di possesso di documenti falsi. A settembre dello stesso anno l'Argentina concede l'estradizione, sospesa però fino alla definizione del procedimento penale in corso per reati commessi nel Paese. Per questa accusa, Guido sarà condannato a sei mesi. Il 15 aprile del 1985 Guido riesce a fuggire dall'ospedale Manuel Rocco di Buenos Aires, dove era ricoverato per lesioni procuratesi in un ennesimo tentativo di evasione dal carcere Villa Devoto. Da allora si perdono le sue tracce finché non viene arrestato a maggio 1994 a Panama da polizia e carabinieri.

[28-08-2009]

 
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