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Omicidio del Gazometro

arrestati i presunti responsabili

Sono finiti in manette i presunti killer di Gianfranco Bonavita, ucciso davanti al bar Imperiale , in zona Ostiense, il 29 marzo scorso. Si tratta di Manuel Mero, 25 anni, e Alessio Patacchiola, 21, entrambi di Ostia, ai quali i pm contestano l’accusa di omicidio volontario, triplice tentato omicidio e rissa aggravata.

Le stesse che pesano sull’amico latitante in Spagna:  Alessandro Fasciani,  figlio 23enne di Terenzio, nome noto nei dossier dell’Antimafia, e nipote di Don Carmine, uno dei più riveriti boss della Capitale. A incastrare i tre, i tabulati telefonici e le testimonianze di due amiche di Fasciani. Bonavita, 31anni , secondo le ricostruzioni dei pm, quella domenica  sarebbe morto per un’inezia. Poco dopo le sei, all’uscita del locale in zona Gazometro, Fasciani chiede una sigaretta a Vincenzo Pacchiarotti, amico della vittima,  in modo poco educato secondo quest’ultimo.

La rissa esplode in un attimo. Fasciani, pestato a sangue, raggiunge il suo fuoristrada,  afferra un coltello e colpisce Bonavita, che si accascia a terra.

Restano feriti amici della vittima, Santo Carlo Cesare, Massimiliano Lustri e lo stesso Pacchiarotti, tutti arrestati per rissa aggravata e ora ai domiciliari. All’interrogatorio di garanzia Patacchiola non ha voluto rispondere alle domande degli inquirenti. Mero afferma di essere fuggito subito dopo l’aggressione all’amico Fasciani.  Fatto sta che il gip ha lasciato i due in carcere e anche davanti al tribunale del riesame l’ordinanza di custodia ha retto.

[28-07-2009]

 
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