
Fare piazza pulita costa caro. nel 2006 l’amministrazione comunale ha speso piu’ di 2 milioni e mezzo di euro per ripulire la città da manifesti abusivi, locandine, e sistemare panchine e recinsioni.
Soldi pubblici, spesi per cancellare l’arroganza dei writers che disegnano sui muri o l’eccesso di pubblicità in tempo di campagna politica.
Ai due milioni e mezzo di euro vanno aggiunti i costi delle azienda come l’ama che contribuiscono alla pulizia, in tutto nel 2006 sono stati spesi 6 milioni di euro, 2 milioni e 300 mila in più rispetto al 2005.
Una battaglia che l’amministrazione pubblica romana combatte anche sul fronte della comunicazione, due campagne, una che partirà tra 10 giorni e un’altra invece a metà marzo, manifesti, locandine e spot sensibilizzeranno i cittadini a rispettare i luoghi pubblici.
Una forma di egoismo sociale, così Veltroni ha definito il fenomeno di imbrattare i muri, attenzione però a chi viene pizzicato, le multe sono salate: vanno dai 100 ai 500 euro per i volantini, fino a 1500 euro per i manifesti. E chi sporca paga, la nuova finanziaria consente infatti al comune di recuperare parte dei costi di defissione dagli stessi trasgerssori.