
Si è svolta nel pomeriggio la ripetizione del test del Dna per Luca Bianchini, l’uomo accusato di aver commesso tre stupri nella Capitale nei mesi scorsi.
Il prelievo del tampone salivare, disposto dai pm Cordova e Nespola con la formula dell' “accertamento tecnico irripetibile”, è stato svolto nel carcere di Regina Coeli, dove l’ex coordinatore del PD del Torrino è detenuto. Da domani cominceranno le analisi del campione: l'accertamento prevede la presenza dei legali del ragioniere, gli avvocati Andreozzi e Olmi, i quali nomineranno un consulente di parte.
Dal canto suo, la Procura ha affidato il compito di svolgere tale verifica alla dottoressa Mei della Polizia Scientifica. Gli esperti, dopo aver verificato il codice genetico, dovranno poi confrontarlo con i reperti e i tamponi di liquido biologico prelevati sulle donne che hanno subito le tre violenze sessuali. Secondo l'analogo accertamento svolto il 10 luglio scorso, il dna trovato su tali reperti sarebbe altamente compatibile con quello di Bianchini. L’esisto dell’esame, che potrebbe confermare l’imputazione per le violenze seriali compiute nella Capitale, è atteso entro venti giorni.
[27-07-2009]
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