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Fallimenti matrimoniali

Trovare l’attacco per questo pezzo non è stato semplice. Sarà che mi sono sposata da poco più di due mesi e quindi mi piace pensare e credere che chi arriva a fare un passo così importante, un cambiamento così radicale e pertinente, ci abbia pensato bene e valutato tutti i possibili problemi.
So però che non sempre è così. Non tutti i matrimoni nascono con l’intenzione e la volontà di essere “per sempre”.
Tutto sommato ci sono almeno 3 tipi di matrimoni fallimentari.

Ci sono i fidanzati a “tempo indeterminato” che a un certo punto decidono di sposarsi. Dopo 10, 15, 20 anni di fidanzamento passivo, si guardano negli occhi e con lucidità e consapevolezza invece di fare l’unica cosa giusta, cioè lasciarsi, loro invece si sposano. In genere questi amori nascono tra i banchi di scuola e vanno avanti per tutta la carriera scolastica: questi ragazzi si conoscono quando sono ancora dei bambini e ritrovandosi improvvisamente adulti, a volte hanno poco in comune. Non ho mai capito bene il perché di queste scelte. Si sposano per non deludere le rispettive famiglie? Lo fanno per non deludere loro stessi? Mi chiedo, non è più difficile affrontare il successivo divorzio piuttosto che una semplice chiusura di fidanzamento oggi?

C’è il matrimonio lampo. Si conosce una persona e in quattro e quattrotto si arriva all’altare. Presi ancora della fase dell’innamoramento non riusciamo ad essere obiettivi e soprattutto non conosciamo ancora chi abbiamo a fianco.
 
Questi matrimoni tendono a finire perché appena passa la passione travolgente dell’innamoramento, che dura circa un anno, iniziamo a vedere con occhi critici chi ci sta accanto e molto spesso ci accorgiamo che non coincide con la persona che vorremmo per sempre con noi.

Poi c’è il matrimonio tra disperati. 
Arrivati alla soglia dei 35 anni per la donna e dei 40 per l’uomo ecco qui che scatta la rincorsa al partner da sposare. La paura di ritrovarsi soli ci fa cadere nell’errore di prendere per buono tutto quello che ci capita.
Siamo convinti che grazie ad una maggiore maturità e dalle esperienze che abbiamo vissuto, riduciamo notevolmente il rischio di sbagliare. Questo ovviamente non è vero.
 
Non conta quanti anni abbiamo e quante esperienza abbiamo alle spalle quando parliamo di cuore e sentimenti. Cosa può portare il cercare ciecamente un partner per paura della solitudine? Come possiamo credere che saremo una coppia eterna? 

Certo, non sarò certo io a darvi l’antidoto giusto per far funzionare un matrimonio. Posso solo dire che io mi sono appellata all’istinto e al cuore, lasciando da parte un po’ gli schemi della ragione. Se è questa la ricetta giusta non lo so, io comunque me lo auguro. 

E voi che ne pensate? Ho dimenticato qualcosa?
 
scrivete a: alessandrascortichini@yahoo.it    

[26-07-2009]

 
 
 
 
Commenti
  • Un po' Polemico [21-04-2010 10:33:39]

    Il cuore è una pompa. tutto sta nella Nostra testa. Penso che tra qualche anno scriverai un articolo sul divorzio. in bocca al lupo.

  • snow79[19-10-2009 22:03:49]

    Samuele, 79 sono gli anni...ti auguro una vita serena e di rimanere grintoso anche in vecchiaia...è il segreto per un matrimonio longevo...

  • Samuele[17-10-2009 18:47:29]

    Ciao snow79 forse quando anch'io arriverò alla soglia dei trenta anni ( aimè dovrò aspettare ancora 10 anni) avrò le idee più chiare e probabilmente , una migliore capacità espressiva.....nel frattempo mi piacerebbe leggere qualcosa di "chiaro" da una/o trentenne magari già esperto/a di fallimenti matrimoniali . Ciao fammi sapere :)

  • snow79[07-10-2009 23:03:15]

    Samuele, prima di lamentarti cerca di esprimenti meglio perchè chi ha le idee confuse sembri proprio tu!

  • Samuele[07-10-2009 19:29:54]

    Ciao sono Samuele. Ho letto quanto affermato da Simona72 e portroppo mi trovo a constatare che ormai la filosofia di noi italiani è questa. Fai quel che dico ma non guardare cosa facci. Ne abbiamo l'esempio eccellente in Berlusconi ..... che parla di familia e poi .....il resto lo conosciamo Saluti a tutti :)

  • simona72[02-10-2009 13:41:39]

    Io non mi pongo il problema se il matrimonio di Alessandra sia felice o meno. Io sono solo d'accordo su quello che ha scritto e credo che tutti dovremmo rifletterci sopra senza permetterci di giudicare gli altri, cosa che facciamo tutti con troppa facilità!

  • Samuele[10-09-2009 16:28:55]

    Sembri sicura di te... ma in realtà credo tu ti voglia convincere di avere fatto la scelta giusta. Se così è , stai messa malino . Ciao e auguri sia per il tuo matrimonio che per la tua rivista.

  • *!#![04-08-2009 22:19:25]

    Sembri già in crisi con te stessa...

  • lino[03-08-2009 19:28:34]

    Si, direi che hai dimenticato un'altra casistica non da poco, quella delle donne che incontrano un'uomo dalle solide fondamenta economiche e magari chiudono un'occhio su tutto il resto; sull'amore, sull'attrazione fisica e decidono di sposarsi. Vorrei sapere quante donne sposerebbero comunque il loro uomo se questi anzichè essere un finanziere rampante, o un ingegnere , un avvocato affermato con alle spallemagari anche una papà ricco , fosse un uomo bello, di elevata cultura ma per destino ( causato da interessi diversi) , relegato a lavorare agli uffici delle poste o nell'azienda comunale per la nettezza urbana ???? Mi piacerebbe che qualche donna ci pensasse e si esprimesse . Comunque auguri per il tuo matrimonio.

 
 
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