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Un anno dall'implosione del Velodromo dell'Eur

ancora timore amianto tra i residenti

E’ passato un anno esatto dall’implosione del Velodromo, da allora si sono sollevate una montagna di polemiche insieme alla nube che si sprigionò il 24 luglio del 2008.

Il timore dei residenti del quartiere, nella zona dell’Eur/Torrino, è che in quella polvere che ha investito la zona ci potessero essere delle particelle di Amianto.

Ecco la relazione conclusiva della Asl Rm C con la consulenza dell’Istituto Superiore di Sanità: dopo la rimozione di ben 4535 chili di materiali contenenti amianto, come tubi e strutture in cemento-amianto, L’Asl conclude affermando che i cittadini non sarebbero stati esposti a rischi, perché la maggior parte dei materiali, il 97% si trovava nel sottosuolo.

Ma i comitati di quartiere ci vogliono vedere chiaro, per questo nel giorno dell’anniversario dell’abbattimento del Veledrono, hanno presentato una relazione tecnica dell’ing. Sergio Clarelli, presidente dell’Assoamianto con conclusioni diverse da quelle della Asl.

"Quando la Asl ha presentato la relazione conclusiva -spiega il presidente del Comiato Amianto Velodromo Alberto Russo - era presente anche un esterno che è il presidente di Assoamianto, l'ing Clarelli che ha pensato che fosse indispensabile non tanto confutare quanto precisare i contenuti della relazione conclusiva, Cirelli non esclude che la popolazione sia stata esposta a rischi e mette in risalto più di una incongruenza dal punto di vista legislativo all'interno della relazione. Noi vogliamo solamente sapere la verità -ha concluso Russo- capire se ci siamo respirati fibre di amianto o no".

IL RAPPORTO DELLA ASL

IL RAPPORTO DEL PRESIDENTE DELL'ASSOAMIANTO

il sito COMITATOAMIANTOVELODROMO

L'IMPLOSIONE

 
 

[24-07-2009]

 
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