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Archeologia: scoperta alla Cripta Balbi

scoperta parte della cittą del II secolo

Un tuffo mozzafiato nella vita quotidiana della Roma antica. Un pezzo di città imperiale, straordinariamente conservato, con la sua strada basolata, gli edifici che vi si affacano, le botteghe che si aprono sul corso con tanto di angoli cottura da autentico thermopolium (il bar dell'epoca) e soprattutto con gli originali apparati decorativi, tra pitture e mosaici.

Un unicum per le modalità di conservazione, anche rispetto alla Via Biberatica dei Mercati di Traiano e agli isolati di Ostia Antica, che emerge dall'area archeologica della Crypta Balbi, al centro di una complessa campagna di scavo, che sarà anticipato domani sera con la visita speciale a cura della direttrice del museo Laura Vendittelli (ore 21, a ingresso libero) nell'ambito della manifestazione "Archeologia d'estate" promossa dalla Sovrintendenza archeologica di Roma.

Una vera passeggiata speciale in un quartiere di Roma, che rivela un inaspettato segmento di città del II secolo, ma usato e abitato fino al VII.

"E' il risultato dell'ultima campagna di scavo sugli edifici, articolati tra botteghe al piano terra e di abitazioni ai livelli superiori, che circondavano la Criyta e il Teatro di Balbo - racconta Laura Vendittelli - Nel dettaglio, la visita di domani sarà un'anticipazione parziale delle due botteghe riportate oggi alla luce al pian terreno di un edificio che entro l'autunno del 2009 apriremo in forma stabile al pubblico. Ma illustreremo anche attraverso pannelli speciali la struttura dei livelli superiori dei due edifici che saranno oggetto di scavo e di restauro a partire dall'inizio del 2010. Sono ambienti che nessuno ha più visto - continua Laura Vendittelli - da quando sono stati interrati nel VII secolo. Oggi che li abbiamo riportati alla luce hanno la freschezza di come l'hanno lasciati gli ultimi abitanti".

I due edifici in questione risalgono all'epoca di Traiano e di Adriano. Hanno botteghe a livello stradale e abitazioni sui piani superiori  secondo un sistema che vale ancora oggi per tradizione. Uno, ha rivelato due rampe di scale, quindi è sicuro che avesse un terzo piano, l'altro ha conservato le strutture per almeno due piani. "La singolarità del museo della Crypta Balbi è quella di raccontare la storia di un quartiere di Roma attraverso duemila anni di storia - continua la direttrice del museo - La visita di domani ha la particolarità di entrare negli ambienti di questo antico isolato. 

[23-07-2009]

 
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