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I giapponesi bocciano Roma

declino del flusso turistico dal Sol Levante, per un gelato fino a 6 euro

Da decenni sono la cartina al tornasole dell’andamento della stagione turistica, e le notizie che riguardano l’interesse dei viaggiatori Giapponesi verso la nostra città accendono un campamelo d’allarme.

Uno dei più diffusi quotidiani del Giappone, l’Asahi Shimbin, ha pubblicato uno studio sul rapido declino dei flussi turistici del Sol Levante verso le nostre città d’arte, Roma tra queste. I motivi del calo sono molteplici, alcuni contingenti, legati all’andamento dei mercati finanziari, altri invece sembrano essere strutturali.

Tra i motivi dovuti all’attualità a scoraggiare i giapponesi è il super euro e la nuova influenza che si è affacciata in Europa; tra quelli invece riferibili al nostro modo di accogliere turisti i servizi giudicati di scarsa qualità e i prezzi illegali. A livello nazionale lo studio dimostra il dimezzamento registrato negli arrivi dal Giappone  negli ultimi 10 anni.

Per quanto riguarda i prezzi la stampa giapponese punta il dito su ristoranti e taxi, prendendo spunto sugli ultimi due casi accaduti in città che hanno visto la consegna a due coppie nipponiche di due conti astronomici alla fine del pasto.

ANCHE 6 EURO PER UN CONO GELATO A ROMA: Per un gelato prezzi da capogiro, fino a 6 euro per un cono. Non sono solo turisti giapponesi quelli che di recente hanno raccontato a polizia e carabinieri del centro di Roma, i costi spesso proibitivi a cui si deve fare fronte per potersi sfamare o rinfrescare all'ombra del Colosseo.

"Spesso in commissariato - dice Catello Somma, dirigente di Trevi - i turisti raccontano dei prezzi di alcuni bar e
ristoranti del centro. Non si tratta di vere e proprie denunce, come invece nel caso dei quattro giapponesi venuti da noi dopo una cena ad un ristorante di piazza Navona, ma di sfoghi visto che i prezzi sono regolarmente esposti nei menù".

Secondo le forze dell'ordine negli ultimi anni si è registrato un cambio di tendenza da parte dei turisti. Per polizia e carabinieri sono molto più preparati su quanto li aspetta in Italia. 

Ma non tutti sono preparati e attenti e i pranzi da 700 euro fanno male non solo al portafoglio dei turisti ma all’immagine della città; il comune corre ai ripari e sta organizzando iniziative di promozione della nostra città in Giappone , bisognerebbe però sensibilizzare anche i ristoratori e i tassisti romani sull’opportunità di non vedere i viaggiatori solo come polli da spennare

 
TAG: turismo
 

[20-07-2009]

 
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