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Colle della strega: gli ambientalisti lanciano l'allarme

per il momento il colle della strega non verrà edificato

Vinta una battaglia se ne profila un’altra. Per ora il Colle della Strega non verrà edificato, in regione è stato infatti bloccato il progetto per due palazzi di 5 piani da costruirsi in pieno fosso della cecchignola. Si tratta di parte dell’art 11 del laurentino, il programma di recupero urbano più complicato, l’unico che ancora non ha visto un’approvazione definittiva tra il botta e risposta comune regione.

Quello che manca per quanto riguiarda il colle della strega è uno stralcio definitivo dall’art 11 del Laurentino, se in regione non dovesse passare questo taglio di cubature si immaginano sicure compensazioni come già è stato fatto, sottolinea Legambiene per Tormarancia. in questo caso infatti a fronte di un taglio di quasi 2 milioni di metri cubi, ne sono stati aggiunti al piano regolatore quasi 4 milioni e mezzo.

Il rischio, secondo Legambiente è che il Colle della Strega diventi un altro caso tor marancia e che soprattutto la pratica delle compesazioni nel piano regolatore diventi prassi. Per ora i cittadini non vedranno nascere palazzi in un’area grande come villa pamphili e dove ora pascolano le pecore in pieno agro romano, un unico polmone verde tra i quartieri di colle di mezzo e giuiliano dalmata. tutto ciò in attesa di uno stralcio dal programma del laurentino e l’annessione colle della strega ed il fosso della Cecchignola nel parco dell’Appia Antica, come previsto dalla proposta di legge Bonelli approvata lo scorso settembre dalla giunta regionale.

 
 

[18-01-2007]

 
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