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Stupratore seriale

le analisi del dna confermano che è sempre lo stesso uomo

Le analisi del DNA ricavato dai reperti biologici lasciati sulle vittime delle violenze sessuali avvenute in città negli ultimi mesi, hanno confermato che l’aggressore è sempre lo stesso uomo.

Dunque uno stupratore seriale per il quale è aperta la caccia da parte degli inquirenti. Da cinque notti numerose donne poliziotto stanno facendo da esca nella zona di Tor Carbone, e nei quartieri residenziali dell’Aredatina, con la speranza che il maniaco abbocchi.

Gli sforzi investigativi si stanno concentrando anche sul profilo psicologico dell’uomo che aggredisce con il viso nascosto da un passamontagna, però agisce a mani nude e non si preoccupa di lasciare tracce biologiche. Da qui l’opinione degli inquirenti che non sia schedato.

Gli elementi raccolti, fanno supporre che si tratti di un soggetto con spinte patologiche che non escludono la potenziale tendenza omicida, finora scongiurata perché le vittime sono state brave a non provocarlo. Ma secondo i criminologi l’aggressore, impugnando un coltello, dimostra tutto il suo odio verso le donne e può esprimerlo anche uccidendo.

Al momento sono tre i casi di stupro su cui si stanno concentrando le indagini: quello della Bufalotta, quello dell’Ardeatina ed un altro avvenuto in zona Tor Carbone. A questi si aggiunge una tentata aggressione a una poliziotta due ore prima dello stupro dell’Ardeatina. Ma si scava anche nel passato rispolverando i fascicoli di almeno 10 casi irrisolti di violenza sessuale. Gli investigatori si dicono certi che prima o poi lo stupratore seriale si tradirà e finirà l’incubo di questa estate romana.

 
 

[08-07-2009]

 
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