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Saldi estivi

nei primi giorni +3% delle vendite ripsetto al 2008

Sono partiti da tre giorni ma le vendite stentano a decollare. I saldi estivi dovevano essere il toccasana per i commercianti romani che speravano in una ripresa dalla crisi ma per il momento il bilancio del primo fine settimana fa registrare solo un +3% delle vendite rispetto all’anno scorso.

“Dopo i primi giorni di saldi - spiega il presidente di Federabbigliamento Roma Roberto Polidori- non abbiamo registrato quel flop previsto alla vigilia. I romani – continua Polidori - mediamente hanno effettuato una spesa di circa 150 euro e dimostrano di amare gli acquisti durante i saldi”.
Ma bisogna aspettare la fine per dare un giudizio complessivo, i saldi dureranno infatti fino al 15 agosto ed è prematuro stilare bilanci.

Per chi vuole approfittare dei prezzi dimezzati ecco un decalogo per evitare brutte sorprese all’acquisto: attenzione ai cartellini originali ritoccati al rialzo, i commercianti “più furbi” lo fanno per evidenziare uno sconto maggiore.
E’ bene sapere che durante le prime settimane di saldi un capo della passata stagione non può superare il 20/30% di sconto, e solo a fine periodo potrebbe arrivare al 50%, il commerciante è tenuto a fornire il bene come richiesto, descritto e reclamizzato.

Occhio al cartellino: sul prodotto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale. Diffidare dagli sconti esagerati; in genere si tratta di capi dell'anno precedente o difettati.
Bisogna sempre diffidare dei capi di abbigliamento che non possono essere indossati, per prova; anche se in questo caso è discrezione del commerciante concedere il permesso di provare i capi d’abbigliamento. Attenzione a verificare sempre che il prodotto esposto in vetrina abbia le stesse caratteristiche di quello che vi verrà dato dopo l'acquisto e infine conservare sempre lo scontrino per poter cambiare la merce difettosa; il cambio vi spetta infatti anche nel periodo dei saldi.

[06-07-2009]

 
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