Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Tutti al centro

Eppur si muove… sosteneva Galileo Galilei . Eppur si muovono i partiti politici italiani, o meglio si dirigono, corrono e concorrono verso il centro.

Sembra strano, assurdo, ma è così: da Alleanza Nazionale al Prc tutti si “moderano”, si accentrano; non vi è quindi da stupirsi se Alemanno ( ex “destra sociale”, corrente di A.N. oramai sciolta ) diviene uno dei “colonnelli” più affidabili di Gianfranco Fini. Basta dunque una qualche nomina come ad esempio responsabile di A.N. sulla finanziaria, per il genero di Rauti (Alemanno) per riabbracciare politicamente il caro amico Fini.

Non tanto dissimile è la traiettoria di Rifondazione comunista. Il percorso di Bertinotti è esemplare. Bertinotti, da ex lombardiano prima (corrente di sinistra del Psi) divenne comunista poi (Pci anni 70), in seguito ritornò “socialisteggiante” entrando nel 1993 nel PDS; ma poco più tardi si ravvide e tornò comunista nel PRC 1994, e poi , non ancora soddisfatto delle sue virate, rimutò insocialdemocratico con la Sinistra Europea 2006.

Insomma neanche il famoso cartone animato “Gigi la Trottola” avrebbe potuto fare di meglio , quanto a piroette , dell’odierno presidente della Camera dei deputati. Ma non dubitiamo che le sue svolte siano stato il frutto di un’attenta analisi politica, critichiamo aspramente coloro i quali pensano che l’ex segretario del Prc avrebbe condotto il suo partito al governo semplicemente per ricevere l’onorificenza della carica istituzionale. Infatti oltre alla carica vi è la nuova collocazione-“mutazione genetica” del PRC: da Rifondazione comunista a Rifondazione socialista! Vedi l’inversione di pensiero sulla: non violenza, pacifismo e presa del potere ecc.

Poi c'è Casini che oscilla tra il centro destra e Mastella, che a sua volta oscilla come un pendolo di suo, e quindi venirne a capo è complesso e arduo almeno per il centro.

L’operazione vincente, in questo gioco ironico, è sicuramente quella DS- MARGHERITA (Partito Democratico); lo spostamento a destra dei Ds porta sicuramente Rifondazione Comunista, con la sua operazione “Sinistra Europea”, ad occupare lo spazio libero lasciato dalla socialdemocrazia, che altro non è che il:“vuoto” dei riformisti di sinistra. Il famoso vuoto che i Mussi e Salvi non riescono proprio a colmare. L’effetto domino continua: anche il Prc libera la propria casella dei comunisti, che andrà ad essere occupata da chi, come Ferrando, non si è piegato (mercimonio ideologico e programma) al centro di Prodi e D’Alema.

Poi sul versante dell’ala “destra” non possiamo tralasciare le continue avances di Berlusconi alla estrema destra (vedi dialogo con la Mussolini per elezioni politiche 2006). Abbiamo visto tutti le bandiere della fiamma tricolore , congiunte al saluto romano, sventolare il 2 dicembre alla manifestazione della Casa delle Libertà…libertà e saluto Romano?

Al fine di tutto questo ping-pong politico, ci sono i Socialisti “figli” del pensiero craxiano: una parte del “pensiero” sta con la destra, e una parte dello stesso con la sinistra. Tutto dipende da quale ramo della famiglia si vuole sostenere, se Stefania o Bobo. Ovviamente il pensiero socialista è slegato dalla sua tradizione politica in quanto è incollato alle vicende familiari di uno dei suoi segretari… basta vedere i socialisti alleati con Alleanza Nazionale. (Sic!) E pensare che la storia ci ha insegnato, almeno sui libri, il contrario: ma si sa che la storia va riscritta. Come ci spiegano oggi gli ex, post, e neo fascisti ... perché giustiziare Mussolni non fu nient’altro che un atto barbaro. Ma questa è un’altra storia.

Eugenio Scaramello

[16-01-2007]

 
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