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Assemblea costruttori 2009

''le amministrazioni locali non pagano i lavori''

La crisi c'è, ma Roma ne esce tutt'altro che rassegnata, anzi: semmai sicura del suo ruolo strategico nel panorama nazionale e internazionale. Parola del presidente dei costruttori romani Eugenio Batelli che ha inaugurato l'annuale assemblea dell'associazione, la cui categoria, per la prima volta dopo tanti anni, segna il passo con una diminuzione delle aziende del 3,5%. E allora spazio alle idee.

Quattro gli assi strategici su cui insistere per il rilancio: turismo, servizi, rappresentanza e cultura, tutti poggianti sugli stessi presupposti: recupero urbano, nuove strutture, nuovo piano dei servizi. Presupposti però bloccati principalmente da due fattori: i nuovi vincoli che il ministero dei beni culturali ed ambientali vuole apporre e la persistente lentezza burocratica.

Poi l'accusa, senza mezzi termini: le amministrazioni locali non pagano i lavori e le imprese entrano in una spirale di difficoltà non sempre recuperabile.

Dopo di lui si sono avvicendati sul palco i tre presidenti di regione, provincia e comune: Marrazzo ha ricordato come dalle sinergie, dalla voglia di fare, si possano facilmente risolvere i problemi; Zingaretti ha chiarito quanto serva un patto tra gli enti locali per la pianificazione complessiva perchè senza il rispetto delle piccole esigenze non si risolvono le grandi. Alemanno, infine, ha ricordato che, nonostante la crisi, il settore ha comunque tenuto e che per il futuro prossimo il governo aiuterà la città, soprattutto in prospettiva del progetto di Roma capitale.

Gli interventi già hanno sollevato polemiche: il pd attacca Alemanno rimproverandogli l'immobilità cui ha costretto Roma. Il segretario della destra, Storace, ha parlato di spettacolo inconcludente della politica.

[01-07-2009]

 
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