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Policlinico Umberto I, inchiesta per frodi e abusi

Il direttore Ubaldo Montaguti tra gli indagati

C’è anche il direttore generale dell’Umberto Primo Ubaldo Montaguti tra gli indagati dalla procura di Roma sulla gestione del policlinico e sull’università Sapienza. Oltre a lui altre 19 persone sono state iscritte nel registro degli indagati per diversi reati, dal falso, alla frode, all’abuso di ufficio.

Non si conoscono ancora i dettagli dell’indagine affidata al pubblico ministero Maria Cordova ma si sa che tutto è partito dalla segnalazione di un candidato a un concorso di una cattedra universitaria, che nonostante avesse tutti i titoli, non ha mai ottenuto il posto, andato a un collega meno qualificato. La denuncia del mancato docente risale a due anni fa e ha permesso di aprire in procura diversi filone di indagine, per un totale di 20 persone indagate.

La tempesta che coinvolge l’Umberto I non finisce qui. Indagati, sono anche due collaboratori di Montaguti. Questa vota la procura ipotizza il reato di falso in merito alla gara e alla realizzazione dei lavori delle gallerie ipogee.

Nelle more di quell'indagine sono emerse altre fattispecie che hanno determinato le nuove tranche di accertamenti. Oltre a quella sui lavori di ristrutturazione dei tunnel (indagati per frode due collaboratori di Montaguti e la società affidataria dell'appalto) ci sono i filoni relativi agli appalti, al conferimento e gestione degli incarichi (tra questi quelli relativi alle cattedre della Sapienza e le consulenze) e ai bilanci. Gli indagati sono coinvolti in questi filoni di indagine per ipotesi che, a seconda delle posizioni, vanno dalla frode all' abuso d'ufficio fino al falso.

"Stanno indagando su di me da quando sono arrivato al Policlinico, la cosa non mi scandalizza, vedremo di cosa si tratta". Lo ha detto il direttore generale del policlinico Umberto I, Ubaldo Montaguti, a proposito delle indagini della magistratura sul nosocomio romano. Montaguti ne ha parlato a margine della sua audizione in Commissione al Senato riguardo al ritrovamento di feti nei sotterranei dell'Umberto I avvenuto alcuni mesi fa. "All'interno del policlinico la Massoneria è presente ed è forte", ha continuato Montaguti sottolineando anche che tra i mille medici dell'ospedale ce ne sono trecento che dal mio punto di vista non dovrebbero stare neppure al nosocomio di Rocca Priora, perchè non fanno ricerca, didattica e assistenza".

[23-06-2009]

 
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