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La grande stagione

Grandi novitÓ per il Teatro Quirino

Di Giuseppe Duca
 
Dopo 67 anni di gestione pubblica da parte dell'Eti, il Quirino, uno dei teatri più importanti di Roma e del Paese, dopo un bando europeo passa nelle mani del Teatro Stabile Privato di Calabria e del suo direttore Geppy Gleijeses, che ha presentato nei giorni scorsi non solo la sua prima stagione, ma la sua "piccola rivoluzione" per creare uno spazio che viva 320 giorni l'anno 18 ore su 24.

L'apertura 2009-2010, dopo la rassegna a settembre “Quirino Revolution” dedicata alla drammaturgia contemporanea, è fissata per il 6 ottobre con uno spettacolo-festa come il musicalissimo “Novecento Napoletano” di Scarano e Garofalo con Gennaro Cannavacciuolo e Rosaria De Cicco, alla quarta edizione dopo il debutto nel 1992. In tutto 13 spettacoli, compresi due appuntamenti con la danza e il musical “Grease” con la Compagnia della Rancia, sino a “Francesco e il Re” con Ugo Pagliai e Paola Gassman, che chiude a maggio. In scena, tra i tanti, Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Carlo Giuffré,, Alessandro Preziosi, Luigi de Filippo e ovviamente lo stesso Gleijeses in “Il gioco delle parti” di Pirandello da un progetto di Egisto Marcucci.  

Un teatro privato, certo, che punta a vendere tutti i biglietti, grazie a un programma che ripercorre quelli tipici del Quirino, grande spazio popolare di buona prosa classica con circa mille posti, ma, avverte il nuovo direttore, "sia chiaro che non si può fare teatro senza il sostegno pubblico, al contrario di quel che dice qualcuno, se si vuole evitare di portare in scena la tv e farsi invadere da Amici & co, cercando di coniugare qualità e vendibilità".

Glijeses ha annunciato, assieme all'apertura di un caffé ristorante, di una biblioteca e spazio video, del restauro delle balconate e della facciata del 1871, “Quirino Revolution” (15-28 settembre) che aprirà con due lavori di Eugenio Barba e avrà una novità al giorno, alcuni Eventi (“Ashura”, spettacolo iraniano di Gharipbour, un galà pucciniano, conferenza di Maurizio Scaparro sul Futurismo), una rassegna teatro-ragazzi da novembre a aprile e infine il “Quirino Autogestito”, ovvero uno spazio di massimo tre giorni per tutte quelle iniziative e spettacoli meritevoli di avere una vetrina, tra le proposte che perverranno alla direzione.

[20-06-2009]

 
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