di Svevo Moltrasio
La piccola Coraline si trasferisce con la famiglia in una vecchia villa lontana dalla città. Con un unico amico, e strambi vicini di casa, la bambina si perde in un mondo di fantasia che nasconde inquietanti sorprese..
Tratto dal libro omonimo di Neil Gaiman, CORALINE è stato adattato per il cinema da Henry Selick, già autore dello straordinario NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS. Anche in questo caso la tecnica adottata è quella dell’animazione in stop motion, qui arricchita dal moderno 3 D. La storia si articola in uno spazio piuttosto ristretto, nell’arco di poche giornate e altrettanti pochi ambienti, dando vita ad una serie di avvenimenti che richiamano alla memoria opere precedenti.
Impossibile, in primis, non pensare al riferimento principale, ovvero ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, ma gli omaggi, anche ad opere cinematografiche più recenti, sono numerosi. Eppure non pecca di originalità la pellicola di Selick, grazie ad una rielaborazione del materiale acuta che gioca chiaramente sulle contrapposizioni. Animazione che si rivolge ad un pubblico adulto, ricca di riflessioni sulla famiglia moderna e il lavoro, e le conseguenze sui bambini, che rischia forse di rimanere in un limbo di mezzo, troppo colta per i più piccoli, un po’ risaputa per i non appassionati.
Forse perfetta per la critica, che l’ha osannata in ogni dove, la pellicola difetta negli aspetti più popolari – al contrario del precedente NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS -. Nei numeri musicali, cosi’ come nella costruzione dei bizzarri personaggi – nessuno indimenticabile -, sembra mancare qualcosa, tanto da non appassionare completamente in un gioco di ribaltamenti meno imprevedibile di quanto vorrebbe.

[19-06-2009]
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