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Digitale terrestre nel Lazio

Raidue e Retequattro si spengono in analogico

Oltre 4 milioni e mezzo di persone, di cui 2 milioni e 700 mila solo nella provincia di Roma, da stanotte non riceveranno più, attraverso il segnale analogico, Raidue e Retequattro  sono i primi canali a traslocare definitivamente sul digitale.

In Lazio la popolazione coinvolta nello switch-over, ovvero l’accensione del digitale terrestre, che in autunno diventerà definitivo con lo spegnimento di tutti i canali sull’analogico, è quella residente in 166 comuni della regione (sono esclusi i capoluoghi di provincia Rieti, Frosinone e Viterbo).

Per ricevere correttamente tutti i canali, non solo quelli in digitale, molto probabilmente, fanno sapere dal Consorzio per il Digitale, si dovrà procedere con la risintonizzazione del proprio decoder. Nessuna modifica, invece, sarà necessaria per l’impianto di ricezione in quanto basta una comune antenna televisiva.

Per gli anziani oltre i 65 anni e con un reddito inferiore a 10.000 euro all’anno, è previsto un contributo di 50 euro per l’acquisto di un decoder.

Polemiche da parte dell’Adiconsum la quale lamenta che il rimborso venga elargito solo per l’acquisto dei decoder interattivi, vale a dire quelli che costano tra i 70 e i 100 euro.

Chi avesse difficoltà nell’installazione del decoder, può collegarsi al siti Internet www.decoder.comunicazioni.it oppure www.laziodigitale.tv, o telefonare al numero verde 800.022.000.

[15-06-2009]

 
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