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E' vero che gli opposti si attraggono?

Fin dai tempi della scuola ci insegnano in scienze che gli opposti si attraggono. Poi quando diventiamo grandi cerchiamo di trasferire questo concetto anche sulla nostra sfera sentimentale, credendo che come due elettrodi, la diversità ci porterà ad un legame eterno.

Si può portare avanti un rapporto senza condividere il mondo dell’altro? Il legame non finirà per raffreddarsi?
 
Cerco di immaginare come potrebbe essere un rapporto con una persona totalmente diversa da me: lui sportivo e io un prolungamento delle mie pantofole, lui temerario che si butta dagli aerei e io agorafobica, lui un eterno Peter Pan e io miss indipendenza pronta per la famiglia.  Facendo una vita diversa, con abitudini e modi di vivere differenti, per quanto tempo potrà durare la nostra storia se io voglio andare al mare e lui in montagna o se a me piace prendere la macchina e a lui andare a piedi?

Sinceramente, non credo che relazionarsi con persone troppo differenti da noi possa portare ad una relazione duratura nel tempo.
Anche se l’incontro umano-alieno all’inizio può stupire o intenerire, alla lunga, ammesso di arrivarci, saremo costrette anche noi a porci l’estenuante quesito: ma è veramente possibile stare con qualcuno tanto diverso da noi?

Se poi passati i primi entusiasmi ci rendiamo conto che ogni nostra diversità è motivo di sarcasmo, critica, scontro o peggio insofferenza, forse è ora di rimuovere dalla nostra testa l’immagine della calamita appiccicata.
Quando finisce il periodo dell’innamoramento sentiamo indubbiamente la forte necessità di incontrare una persona che guardandoci negli occhi sa già quello a cui stiamo pensando, che sentendo la nostra voce già capisce qual è il problema. Una persona che condivide i nostri stati d’animo e che vive in sintonia con noi.

Quindi non illudiamoci più credendo che la diversità sia il punto di forza di una coppia. Nella maggior parte dei casi è proprio la diversità tra i partner l’alibi che poi li porta a tradire.
 
Ovviamente, nonostante creda profondamente che la diversità non sia sinonimo di felicità, devo ammettere che esistono pur sempre le eccezioni.
Ci sono indubbiamente coppie fortunate capaci di far tesoro di tanta “differenza”, senza perdere la loro identità, incanalando la fatica e lo scontro in un territorio comune, ed è qui che possiamo dire che il nostro incontro perfetto è riuscito.
 
La nostra coppia di opposti è probabilmente un’eccezione, e come tale preziosa e rara.
 
scrivete a: alessandrascortichini@yahoo.it    

[14-06-2009]

 
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