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Gay Pride 2009

tra carri allegorici e accuse

In migliaia sono partiti da piazza della Repubblica per arrivare a piazza Navona. Tra richieste di diritti, musica, colori e drag queen, per strada anche una ventina di carri allegorici ispirati all'attualità e alla politica, come quello intitolato "Papi gay".

I carri, organizzati dal circolo "Mario Mieli-Mucca assassina", prendono spunto, spiegano gli organizzatori "dalla recente attualità, in risposta a una politica che si permette di tacciare il Pride di volgarità e immoralità". Il carro Papi Gay è uno dei primi che apre la parata e rappresenta, con Drag Queens, cantanti vestiti in luccicanti abiti brasiliani, una "Eldorado dei diritti, una sorta di terra promessa dei diritti di gay, lesbiche e transessuali".

La madrina del Roma Pride 2009, Ornella Muti, ha simbolicamente tagliato il nastro della manifestazione. 

A fine serata dura l'accusa di Vladimir Luxuria. Dal palco di Piazza Navona, ha ricordato i due giovani gay americani picchiati selvaggiamente alcune sere fa a Campo dè Fiori da un gruppo di omofobi. Dunque, ha detto Luxuria, si è parlato tanto di sicurezza e ci chiediamo chi si sente sicuro, certamente no i gay, più sicuri si sentono forse quelli che i gay li aggrediscono.

[14-06-2009]

 
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