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L'Aria Salata

di Alessandro Angelini. Con Giorgio Pasotti, Giorgio Colangeli, Michela Cescon

di Svevo Moltrasio 

Fabio, un giovane educatore, ritrova nel penitenziario dove lavora il padre che da venti anni è detenuto per omicidio: nascerà un rapporto difficile che coinvolgerà anche la sorella incinta di Fabio.

Opera prima di Alessandro Angelini, già collaboratore di Moretti e Calopresti, L’ARIA SALATA si è fatto notare alla festa del cinema di Roma dove ha ottenuto anche un riconoscimento per il miglior attore. Il film racconta uno spaccato privato che nasce in un carcere riportando un’esperienza, quella degli educatori, vissuta in prima persona dallo stesso regista. La pellicola non è esente da difetti, non potrebbe essere altrimenti essendo un esordio, soprattutto nella descrizione dei personaggi che ruotano attorno al fulcro famigliare protagonista: e pensiamo alla ragazza di Pasotti, con tanto di padre ricco, o al compagno della Cescon che si vede ma non apre quasi mai bocca. Anche il finale, sebbene coraggioso e non consolatorio, sembra quasi stonare con la delicatezza che il film arriva a creare.

Detto questo bisogna invece sottolineare quelle che sono le tante e notevoli qualità dell’operazione: ci risiamo, anche Angelini si pone nella tradizione del nostro cinema attento a raccontare traumi e mancanze per colpe dei genitori; eppure lo fa con una sensibilità e una resa stilistica di grande impatto. La storia e la regia sono scarne, i ricordi riaffiorano coerentemente con il progredire degli avvenimenti, e la scrittura dei personaggi principali è talmente brillante che spesso si arriva alla commozione sincera nonostante il film si tenga saggiamente lontano da facili patetismi.

E ancora non si può che applaudire la felice direzione degli attori con un gigantesco Giorgio Colangeli, ad oggi praticamente sconosciuto, e finalmente un bravo Giorgio Pasotti, misurato e convincente come vorremmo che fosse diretto più spesso. Attenzione ad alcuni grandi momenti, merce rara nella nostra attuale cinematografia: vedi il dialogo con lo zio di Pasotti, l’incontro al supermercato tra padre e figlia, nonché tutti i duetti tra i due protagonisti.

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[13-01-2007]

 
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