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''Rinuncio a tutto, non al teatro''

il cartellone dell’Eliseo

Di Giuseppe Duca

“Rinuncio a tutto, non al teatro”. Questo, lo slogan della prossima stagione dell'Eliseo che, per bocca del suo direttore Massimo Monaci, nonostante il momento di grave difficoltà economica, ribadisce che non si può fare a meno del nutrimento invisibile che viene dal Teatro e dalla Cultura.

Ecco allora per il 2009-2010 in programma 23 spettacoli tra Sala Grande e Piccolo, di cui 15 di drammaturgia contemporanea e 8 prodotti o coprodotti. "Continuare a investire energia in questa direzione – ha spiegato - é la nostra risposta alla crisi, ai tagli, all'indifferenza", e l'Eliseo lo fa aprendo l'8 ottobre con Massimo Venturiello e Tosca in “Musicanti”, per chiudere a maggio con la riproposta di un bellissimo spettacolo, “Copenaghen” di Fryan con Umberto Orsini, Popolizio e Giuliana Lojodice. Tra le novità, “Polvere di Bagdad” di Adonis e Nava per Maurizio Scaparro con Massimo Ranieri (e il Piccolo apre col loro film “L'ultimo Pulcinella”), “Est Ovest” della bravissima Cristina Comencini con l’immortale Rossella Falk, “La notte dell'Angelo” di Bordon, regia di Antonio Calenda, con De Francovich e Giovanetti.

E ancora un Pirandello da record, “Il piacere dell'onestà” con Leo Gullotta che ha avuto questa stagione 58.000 spettatori, un Goldoni (“La locandiera” con regia di Pietro Cartiglio) un Euripide (“Ecuba” con Isa Danieli) e due Shakespeare (“La tempesta” con Orsini e regia di Andrea De Rosa e “Otello” diretto da Arturo Cirillo), più al Piccolo i lavori su Shakespeare di Giancarlo Sepe e di Francesco Giuffré e “La malattia della famiglia M” di e con Fausto Paravidino.

Ed ancora “Quattro atti profani” di Antonio Tarantino con Maria Paiato e Mauro Avogadro, regia di Valter Malosti e, al Piccolo, “Mi chiamo Antonio Calderone” di Dacia Maraini con Pino Caruso e “Sogno d'amore” di Giampiero Rappa. Sul versante moderno, il ritorno de “Il Dio della carneficina” della Reza e di Catherine Spaak in “Vivien Leight di Lafferty”, oltre alla serata musicale “Epta” di e con Nicola Piovani. "Si potrebbe dire che la parola che più di altre delinea le scelte della stagione dell'Eliseo sia sinergia - ha detto Monaci - Non solo sinergia tra teatri e compagnie, ma anche tra arti, tra saperi, tra generi".

[08-06-2009]

 
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