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Stupro della Bufalotta

spunta un supertestimone

C'è un supertestimone dello stupro della donna di 34 anni avvenuto alla Bufalotta nella notte tra martedì e mercoledì. L'uomo, rientrando a casa verso mezzanotte, ha visto aggirarsi nella zona dei garage un "tipo strano, una persona con l'aria stralunata".

Ho sentito la musica del solito gruppo di ragazzi che si ritrova in un box sfitto per suonare, per questo non mi sono allarmato troppo. Pensavo che quello strano tipo che sembrava completamente "fumato" fosse lì insieme a loro. Così ho messo l'auto nel mio box, e me ne sono andato a dormire".

E' uno spunto investigativo importante per gli inquirenti. E ci sono altri tre elementi su cui gli investigatori stanno lavorando: il cellulare rubato, le impronte digitali e biologiche, il racconto della vittima.

Il cellulare portato via dallo stupratore, poggia sulla speranza che l´uomo non l´abbia preso solo per impedire alla vittima di chiamare rapidamente i soccorsi. Se non l´ha buttato nel primo cassonetto, la scia di tracce informatiche e fisiche che si porta dietro - dal dialogo digitale con i satelliti a quello reale con il ricettatore, se tenterà di venderlo - potrebbe rivelarsi decisivo come è accaduto per le violenze di Guidonia e della Caffarella.

Le impronte digitali e biologiche sui vestiti e sul nastro da pacchi usato per bloccarle le mani e tapparle la bocca, è fondamentale: gli esami di laboratorio tenteranno di isolare il "dna" dell´aggressore da qualsiasi traccia organica nei tessuti della camicetta e della gonna.


Infine ci sono i pochi dettagli utili impressi nella memoria della vittima: agli inquirenti ha raccontato che l´uomo era di corporatura media, e che ha parlato poco e con accento romanesco, vero o camuffato che fosse. Era vestito di scuro, e indossava un passamontagna "Mephisto" nero. Non è molto, ma anche su questo gli inquirenti stanno lavorando. L´uomo non ha avuto difficoltà a entrare nei garage condominiali, nei fondi della palazzina: il cancello elettrico era fuori uso da un paio di mesi. Ma tutta la ricostruzione dell´aggressione, avvenuta poco oltre mezzanotte, è al vaglio degli inquirenti: non c´è alcun dubbio che la violenza sia avvenuta, ma il luogo esatto e le circostanze debbono essere ancora accertate e confermate.

 
 

[06-06-2009]

 
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