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Vincere

di Marco Bellocchio. Con Giovanna Mezzogiorno, Filippo Timi

di Rosario Sparti

Nella vita di Mussolini c’è uno scandalo segreto: una moglie e un figlio - concepito, riconosciuto e poi negato. Questo segreto ha un nome: Ida Dalser. Una donna che grida la sua verità fino alla fine, nonostante il disegno del regime di distruggere ogni traccia che la colleghi al Duce. La storia tragica di una donna, prima moglie di Mussolini, che da lui ebbe un figlio, Benito Albino Mussolini, che morì con la madre in un ospedale psichiatrico di Milano dove il Duce li aveva fatti internare.

In concorso al 62mo Festival di Cannes, l’ultimo film del regista piacentino Marco Bellocchio - che segue IL REGISTA DI MATRIMONI - è ancora una volta una riflessione sul potere intersecata ai misteri della psiche. In maniera simile al precedente BUONGIORNO, NOTTE il regista cerca la rivisitazione storica grazie alla commistione di filmati di repertorio con una struttura narrativa libera, in questo caso simile alla scansione operistica e che dal genere recupera lo spirito melodrammatico ed una recitazione espressionistica.

Giovanna Mezzogiorno, in un ruolo difficile, recita con gli occhi mentre il prezzemolino Filippo Timi cerca, non sempre riuscendoci, di trattenersi in gigionerie. Il regista se da un lato sembra imbrigliato da una ricostruzione che ha i limiti della fedeltà storiografica, dall’altro sfoggia una padronanza tecnica ormai ampiamente consolidata.

Analoga, per certi versi, a CHANGELING di Eastwood, la pellicola fornisce nel modo migliore un ritratto del fascismo nella sua forma pubblica e privata, raccontandoci d’una donna a cui è chiesto di fingere a se stessa ed agli altri perché nel momento in cui la massa sembra impazzire, la sua lucidità sembra essere vista come follia. Ricco di scene altamente emozionali, come la corsa nella galleria di Milano o la salita della protagonista sulla gabbia del manicomio, e grazie anche alla splendida fotografia di Ciprì il film è il risultato di una scommessa vinta a metà.

 



votanti: 3
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[06-06-2009]

 
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